Sab 1 Ott 2022
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Crotone si stringe alla famiglia di Davide, la madre: «Siate meno omertosi. Non state a guardare»

“Voglio dire ai cittadini di Crotone di denunciare. Di essere meno omertosi, di intervenire immediatamente quando si verificano degli episodi così gravi. Di non stare a guardare. Di agire, di non aspettare il peggio, perché in questa città si aspetta il morto: è sempre stata una città così, fin da quando ero bambina”.

Sono le parole di Giusy Orlando, la madre di Davide Ferrerio, il 20enne aggredito il 12 agosto in pieno centro a Crotone, partecipando, stasera, alla fiaccolata promossa per dire “Crotone dice no alla violenza” come era scritto su uno striscione.

Al suo fianco il marito Massimiliano e il figlio Alessandro, con loro un’intera comunità sgomenta, addolorata e indignata per quanto è accaduto. Tanti cittadini che hanno sentito il bisogno di esprimere la propria solidarietà alla famiglia, star loro vicini e far sentire l’affetto di una intera comunità.

Una marcia silenziosa, da Piazzale Ultrà alla piccola chiesetta del Carmine dove ad attendere il corteo e i familiari di Davide vi erano Don Stefano Cava e Don Pasquale Aceto

Il ragazzo è in coma farmacologico all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.