Mar 27 Set 2022
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Caro energia, il latte verso i due euro al litro: l’allarme di Granarolo e Lactalis

A lanciare l’allarme Granarolo e Lactalis che, in un comunicato congiunto, pongono all’attenzione del Governo “la forte preoccupazione per un’inflazione galoppante che da 12 mesi colpisce l’agroalimentare italiano e in particolare il settore latte e caseario. Occorre un intervento pubblico che scongiuri conseguenze ancora più disastrose per le migliaia di imprese che compongono la filiera”.

L’inflazione ha toccato in maniera importante, con numeri a doppia cifra, quasi tutte le voci di costo che compongono la filiera del latte: alimentazione animale (aggravata dalla siccità che riduce sia i raccolti degli agricoltori sia la produzione di latte) che ha reso necessario un aumento quasi del 50% del prezzo del latte riconosciuto agli allevatori, packaging (carta e plastica sono in aumento costante da mesi), ulteriori componenti di produzione impiegati nella produzione di latticini.

Oggi, però, la preoccupazione maggiore è rappresentata dall’ incremento dei costi energetici che nelle ultime settimane sono aumentati a tal punto da rendere difficile trasferirli sul mercato, in un momento economicamente complesso per le famiglie italiane. Rincari che si riflettono sul costo finale del latte, che ha già raggiunto 1,75-1,80 euro al litro.

«Oggi, però, la preoccupazione maggiore è rappresentata dall’incremento dei costi energetici che nelle ultime settimane sono aumentati a tal punto da rendere difficile trasferirli sul mercato, in un momento economicamente complesso per le famiglie italiane».

«È impensabile che un alimento primario e fondamentale nella dieta italiana possa subire una penalizzazione così forte da comprimerne la disponibilità di consumo», sottolineano i due gruppi. In particolare, nel comparto si è registrato un aumento delle spese del 220% rispetto 2021, con una stima di un ulteriore +90% nel corso 2023.