Sab 24 Set 2022
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Carte false e 130mila euro incassati per aiutare i Rom: arrestato presidente di un’associazione

I carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale Ordinario di Catanzaro nei confronti di una persona che, tra il 2016 e il 2022, si è reso responsabile dei reati di false dichiarazioni destinate all’Autorità giudiziaria, procurata inosservanza di pena e truffa aggravata ai danni dello stato.

Secondo gli inquirenti l’uomo – Maurizio Caligiuri, presidente di un’associazione del terzo settore formalmente deputata, tra le altre cose, al recupero e al reinserimento di soggetti di etnia rom della città di Catanzaro, nel tessuto sociale mediante il loro impiego in attività lavorative alternative alla detenzione – tramite attestazioni risultate fittizie avrebbe favorito l’inosservanza della pena a decine di individui.

In particolare, all’associazione erano affidate persone che, sottoposte a misure alternative di pena come la messa alla prova o l’affidamento in prova, cui far effettuare lavori di pubblica utilità (come la pulizia di aree verdi del quartiere) o attività lavorative esterne, di fatto venivano invece lasciate liberi e senza controllo.

Nel corso dell’attività investigativa, inoltre, si è accertato come l’associazione avesse partecipato, vinto e fittiziamente rendicontato un bando emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’inclusione scolastica dei cittadini Rom, ottenendo illecitamente una somma pari a 130mila euro.

Le emergenze investigative hanno permesso di evincere come le attività previste dal bando di fatto non siano state svolte, arricchendo invece illecitamente il presidente dell’associazione. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nella propria abitazione nel regime degli arresti domiciliari.