Gio 8 Dic 2022
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Il tritone alpestre calabro dei laghi di Fagnano Castello a rischio estinzione

Il tritone alpestre calabro dei laghi di Fagnano Castello (CS) è purtroppo il nuovo sorvegliato speciale della comunità erpetologica italiana. Da qualche anno l’immissione di carpe e gambusie in alcuni dei laghi minaccia concretamente la sopravvivenza di questa sottospecie endemica localizzata in pochissimi siti della Catena Costiera.

I Laghi di Fagnano sono una Zona Speciale di Conservazione ai sensi della Direttiva Habitat, un complesso di stagni di origini naturali che ospita, oltre al tritone calabro, altre nove specie di anfibi tra cui il tritone crestato e quello italico. Tale ricchezza ha portato nel 1998 la Societas Herpetologica Italica a riconoscere il sito come AREN, un’Area di Rilevanza Erpetologica Nazionale, una fra le prime in Italia.

L’Università della Calabria attraverso il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra ha mobilitato la sezione regionale della SHI ed i suoi quadri nazionali per svolgere il prossimo lunedì 21 novembre un sopralluogo ed una tavola rotonda congiunta con le istituzioni interessate, il Comune di Fagnano Castello ed il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, ente gestore dell’area protetta. Le criticità per la conservazione del tritone alpestre calabro e la tutela dei laghi di Fagnano sono monitorate sia dall’UNICAL sia dalla SHI. I pericoli legati all’immissione dei pesci registratasi nel 2018 sono stati segnalati per tempo. Il problema ora si è acuito ed urge intervenire adesso con un piano di recupero ambientale.

«L’incontro rivolto sarà rivolto agli addetti ai lavori ed aperto anche alla cittadinanza. Abbiamo ritenuto fondamentale che si svolgesse a Fagnano ed immediatamente dopo un sopralluogo congiunto nel sito – spiegano dall’UNICAL – Il nostro obiettivo è che si rediga un piano di azione reale e concreto, con interventi da predisporre subito per mettere in sicurezza la zona e contenere, qualora non fosse possibile eradicare completamente, le specie aliene che sono state immesse in questo sito di elevato valore naturalistico, prendendo in considerazione anche l’opzione in extremis di allevare in cattività la sottospecie calabra».

Oltre ai ricercatori UNICAL, un pool di esperti provenienti da tutta Italia parteciperà al sopralluogo ed al dibattito