Ven 9 Dic 2022
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Il Governo dimezza lo sconto sulle accise: benzina e diesel costeranno di più

Si va verso una riduzione degli sconti sulle accise per i carburanti. E, nel caso del gasolio per autotrasportatori, verso lo stop del sostegno nel mese di dicembre.

La brutta notizia arriva da Palazzo Chigi, dove il Consiglio dei ministri (Cdm) ha varato nella notte il Ddl Bilancio. Nella legge di Bilancio 2023 il Governo ha infatti inserito anche un decreto ad hoc sulle accise sui carburanti, il cui sconto viene praticamente dimezzato a partire dal prossimo mese di dicembre.

Sconti dimezzati su benzina e diesel
A partire dal 1° dicembre e fino al 31 dicembre 2022 il taglio delle accise su benzina e diesel non sarà più di 30,5 centesimi/litro (25 centesimi + Iva), ma di 18,3 centesimi/litro (15 centesimi + Iva). Questo significa che per i due carburanti più utilizzati l’agevolazione sulle accise si riduce del 40%.

Stessa riduzione di sconto sul Gpl
Per il Gpl lo sconto scende invece dai precedenti 10,3 centesimi/kg (8,5 centesimi + Iva) ai 6,2 centesimi/kg (5,1 centesimi + Iva) di dicembre. Anche nel caso dei gas di petrolio liquefatti lo sconto sulle accise segna un -40% per il prossimo mese.

Metano senza variazioni
Confermato invece l’azzeramento delle accise sul metano (gas naturale per autotrazione) e l’Iva ridotta al 5%. Il Consiglio dei ministri precisa poi che la riduzione degli sconti sulle accise non ha effetto sugli autotrasportatori che possono contare su altri regimi agevolati.

Il Codacons totalmente contrario

Totalmente contrario il Codacons all’ipotesi di ridurre il taglio delle accise sui carburanti dagli attuali 30,5 centesimi di euro a 18,3 centesimi di euro.

“Si tratta di una misura assurda che avrà effetti diretti e indiretti pesantissimi sulle tasche degli italiani. – spiega il presidente Carlo Rienzi – In primo luogo la riduzione del taglio delle accise provocherà un rialzo immediato dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa di 12,2 centesimi al litro e una maggiore spesa pari a +6,1 euro a pieno, +146 euro annui a famiglia ipotizzando due pieni mensili di carburante, conto che sale al crescere dell’utilizzo dell’automobile da parte dei cittadini.

In secondo luogo, fatto ancora più grave, l’abbassamento del taglio dell’accisa produrrà pesanti effetti indiretti, con un aumento dei prezzi al dettaglio per i beni trasportati, considerato che l’85% delle merce in Italia viaggia su gomma. Ci saranno quindi conseguenze negative sull’inflazione, in un momento in cui i listini al dettaglio andrebbero calmierati”, conclude Rienzi.