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“Conserve e dispense future”, il 6 dicembre a San Fili il concerto di Sasà Calabrese

Quell’odore di conserve fatte di mattina presto, seduti in cerchio, uno dei tanti riti ancestrali della mia terra. Un momento di condivisione quasi spirituale che negli anni ha “posato” musica e parole sul fondale della mia storia. Scriveva un famoso scrittore napoletano:
“I bei ricordi non scompaiono mai. Nel peggiore dei casi si addormentano nei sotterranei dell’anima, salvo, poi, risvegliarsi all’improvviso quando sentono il motivo di una vecchia canzone
”.

Queste sono le note di copertina contenute nel disco del cantautore calabrese, che realizza il suo primo lavoro discografico con un progetto che si muove all’interno della forma canzone. Canzone d’autore quindi, con un percorso che ha sempre favorito la fusione di più generi musicali, mantenendo sempre viva la componente legata all’improvvisazione che contraddistingue l’andamento di questo concerto.

Il disco è stato registrato a Roma, con gli arrangiamenti curati da Roberto Guarino, chitarrista storico di Lucio Dalla e componente effettivo degli Stadio, arrangiatore e compositore della parte dei lavori di Samuele Bersani, e questa sua “impronta” spesso esce fuori in tante di queste canzoni contenute nell’album.

Calabrese a San Fili

Il disco è stato poi impreziosito da tanti ospiti che, nel corso degli anni, hanno collaborato con il cantautore calabrese: uno di questi è Mariella Nava, con la quale suona stabilmente da diverso tempo. Un’altra voce incredibile, quella di Cinzia Tedesco che ha infiorato una canzone con il suo splendido timbro.

Hanno messo le mani su parti strumentali altri musicisti di grande caratura, come Eric Daniel ai sassofoni, Giovanna Famulari al violoncello, Alessandro D’Alessandro con il suo organetto, Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica. La ritmica è stata affidata a Fabio Guagliardi al pianoforte e tastiere e Tarcisio Molinaro alla batteria e percussioni. Basso e contrabbasso sono stati suonati dallo stesso Sasà Calabrese.

Il concerto si terrà martedì 6 Dicembre al Teatro Gambaro di San Fili (CS) , in collaborazione con l’amministrazione comunale. L’ingresso sarà libero, con l’inizio fissato per le ore 21. Ad impreziosire la serata, oltre qualche ospite a sorpresa, ci sarà anche una degustazione gratuita di vini, a cura della cantina Colacino e della FISAR.

Sul palco assieme al cantautore calabrese, ci saranno Fabio Guagliardi e Tarcisio Molinaro, musicisti affermati nella scena musicale nazionale,

Calabrese and friends

Cliccando su questo link si possono ascoltare le tracce del disco:

https://www.youtube.com/watch?v=-C- 36jgwwyg&list=OLAK5uy_nb95bI2L2iXGYD7gEODTdQjFYr1p7_jr4

BIOGRAFIA (breve)

SASÀ CALABRESE

Sasà Calabrese | Cantante e autore, musicista, poli-strumentista. Essenzialmente autodidatta, ha progressivamente integrato la crescita teorica e strumentale venendo a contatto con molteplici figure di rilievo del mondo jazzistico, partecipando a vari stage, seminari e Master Class. Ha suonato e collaborato con Marco Tamburini, Joe Amoruso, Cristal White, Max Ionata, Daniele Scannapieco, Eric Daniel, Mike Applebaum , Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo, Beverly Lewis e tanti altri.

Nel 2007 incide il con gli Smaf Quartet “Poesie di carta” per la Picanto Records distribuito EGEA. Per la stessa etichetta incide con il progetto Màs en Tango (2012), In Milonga (2014), Alfredo Biondo Sextet (2015), Conserve (2018).
Collaborazioni nel mondo della musica Pop con Federico Zampaglione, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, Paolo Vallesi, Dario Brunori ed altri ancora.

Suona stabilmente nella formazione della famosa cantautrice Mariella Nava.
Collabora attualmente con Anna Mazzamauro, suonando ed arrangiando le musiche dei suoi spettacoli dal 2012.

Vincitore del PREMIO MARCO TAMBURINI 2016.
Finalista Premio Fabrizio De Andrè 2017| Sezione Calabria
Vincitore assoluto del PREMIO NAZIONALE MUSICA D’AUTORE BitontoSuite 2019      Finalista TARGA TENCO 2019| Sezione Opera Prima                                                      Vincitore del PREMIO FRONTIERE APERTE 2022