Gio 2 Feb 2023
spot_img
HomeAttualitàEconomiaGas, prezzi giù: ma benzina e...

Gas, prezzi giù: ma benzina e diesel costano di più

Il mercato del gas subisce un altro scossone, scrivendo un nuovo capitolo della crisi energetica provocata dalla guerra in Ucraina. Fitch ha tagliato le proprie stime sul prezzo del metano nel breve termine, sia per il Ttf di Amsterdam sia per il listino statunitense Henry Hub. Lo scenario resta comunque molto incerto, con le bollette che sono salite ancora a novembre. A costare di più sono però anche benzina e diesel, a causa dei nuovi interventi del Governo.

La decisione dell’agenzia di rating “riflette il calo della domanda di gas in Europa a causa dei minori consumi industriali, le ampie forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) e l’avvio della stagione invernale più mite del solito”, spiegano gli analisti. Convinti che un “allentamento delle tensioni internazionali” porterà a “un ulteriore calo dei prezzi nel lungo periodo“.

Intanto, però, le imprese vedono crescere il rischio per un’ulteriore impennata del prezzo del gas a novembre, come evidenziato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Sulle ombre che si allungano sul mercato energetico influisce anche “l’avvio di una stagione invernale più mite del solito”.

A pesare sulle tasche dei contribuenti sono però anche i carburanti, che dopo nove mesi vedono le accise aumentare di 12 centesimi di euro in più al litro. Dopo un lungo (si fa per dire) periodo di tregua, i prezzi di benzina, diesel e Gpl tornano dunque a salire. E nella mente degli italiani si profila di nuovo l’incubo che ha portato a marzo il Governo Draghi a introdurre uno sconto sul disincentivo fiscale che grava sui carburanti. Il 23 novembre un decreto dell’Esecutivo successore, guidato da Giorgia Meloni, ha però dimezzato questo sconto, permettendo allo Stato di “trattenere” per sé 10 centesimi in più al litro (per effetto del nuovo decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274). Sommato all’Iva al 22%, il rincaro complessivo si attesta sui 12,2 centesimi.

Le aliquote più alte portano a uno sconto minore rispetto a quello a cui siamo stati abituati in questi mesi: si passa da un ribasso di circa 30 centesimi al litro a 18 centesimi circa. Come nel caso delle nuove decisioni europee riguardanti il petrolio russo, anche il rialzo dei prezzi di benzina e diesel creano rischi seri per l’inflazione. Ad affermarlo è il Codacons, commentando il taglio dello sconto sulle accise iniziato il primo dicembre. “Avevamo previsto un immediato rialzo dei listini dei carburanti alla pompa come conseguenza dell’aumento delle accise, e i numeri sul territorio ci danno ragione”, sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Attualmente un pieno costa in media 6,1 euro in più rispetto a novembre, con un aggravio di spesa da +146 euro annui a famiglia. “Gli effetti più pesanti della misura adottata dal governo si faranno però sentire sui prezzi al dettaglio“, prosegue Rienzi. I rialzi dei carburanti provocheranno infatti nei prossimi mesi “rincari a cascata per beni e servizi, con ripercussioni sul tasso di inflazione già alle stelle”.

Ecco di seguito le attuali medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio Prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico:

  • benzina self service a 1,734 euro/litro (-2 millesimi, compagnie 1,734, pompe bianche 1,732)
  • diesel self service a 1,808 euro/litro (-4, compagnie 1,811, pompe bianche 1,803)
  • benzina servito a 1,876 euro/litro (-2, compagnie 1,917, pompe bianche 1,794)
  • diesel servito a 1,950 euro/litro (-3, compagnie 1,994, pompe bianche 1,863)
  • GPL servito a 0,775 euro/litro (invariato, compagnie 0,784, pompe bianche 0,764)
  • metano servito a 2,384 euro/kg (+22, compagnie 2,349, pompe bianche 2,411)
  • Gnl 2,257 euro/kg (+1, compagnie 2,285 euro/kg, pompe bianche 2,236 euro/kg)

 

 

 

 

da QuiFinanza