Venezia – Cosenza
Scontro di bassa classifica tra Venezia e Cosenza per la diciassettesima giornata di Serie B. Cambia pedine Viali che concede le chiavi del reparto avanzato a Nasti al posto di Larrivey, La Vardera sembra aver convinto ritagliandosi uno spazio da titolare e Voca, rientrato in squadra, trova subito una maglia da titolare.
Meteo che condiziona molto il gioco delle due squadre con il forte vento che cambia quasi ogni traiettoria della sfera di gioco. Prima frazione di gioco con i padroni di casa che lasciano poco spazio al gioco dei calabresi, pericolosi solo in un’occasione dopo 25′ di gioco.
Vantaggio Venezia
Viene premiata l’insistenza dei padroni di casa, bravi a sfruttare un errore del Cosenza per ripiegare in velocità e siglare il vantaggio con l’imbucata di Cernigoj che taglia in due la difesa rossoblù per poi sfoderare un destro preciso che bacia il palo e gonfia la rete sotto la curva occupata dai propri tifosi.
Grande difficoltà per il Cosenza, nella prima mezz’ora di gioco, che non riesce a superare la propria metà campo – se non con qualche verticalizzazione lunga dalla difesa all’attacco che non sortisce effetti – subendo la pressione dei lagunari, bravi a ritagliarsi spazi per ottime occasioni, però non concretizzate.
Si gioca in una sola metà campo nel primo tempo, il Cosenza non riesce ad organizzare una ripartenza fluida e che possa creare pericoli dalle parti di Joronen. Il momento migliore degli ospiti è dopo il gol subito quando provano una reazione alzando il proprio baricentro e riuscendo a trovare anche il gol del pari con un’invenzione di Florenzi che premia l’inserimento di Nasti, ma la linea difensiva del Venezia lavora bene alzandosi all’unisono e facendo finire l’attaccante rossoblù in posizione di fuorigioco.
Ritmi blandi anche nella seconda parte di gara, il Venezia concede qualche spazio in più rispetto alla prima frazione di gara ma il Cosenza non riesce ad approfittarne per rimettere in equilibrio il risultato. Poche idee e tanta imprecisione per i ragazzi di Viali che non si sono mai resi realmente pericolosi. il Venezia, dal canto suo, continua sporadicamente ad affondare sulle fasce riuscendo anche a trovare il raddoppio su calcio di punizione dal limite trasformato da Tessman, complice – forse – anche la barriera del Cosenza non posizionata alla perfezione.
Rientro amaro in Calabria per il Cosenza che torna senza punti dopo la sconfitta maturata al “Penzo” contro il Venezia che, con questa vittoria, supera proprio i calabresi tirandosi fuori dalla zona play-out mentre il Cosenza sprofonda in terzultima posizione andando ad occupare la casella più alta della zona retrocessione.
Venezia (3-5-2): Joronen; Wisniewski, Modolo, Ceccaroni; Candela, Cernigoj, Tessmann, Anderson, Zampano; Pohjanpalo, Johnsen
Panchina: Maenpa; Bertinato; Haps; Busio; Cuisance; Novakovich; Fiordilino; Pierini; Svoboda; Zabala; St Clair
Allenatore: Paolo Vanoli
Cosenza (4-3-2-1): Marson; Rispoli, Rigione, Vaisanen, La Vardera; Florenzi, Voca, Brescianini; D’Urso, Brignola; Zilli
Panchina: Matosevic; Calò; Kornvig; Larrivey; Meroni; Panico; Merola; Camigliano; Vallocchia; Venturi; Sidibe; Zilli
Allenatore: William Viali
Arbitro: Sig. Manuel Volpi di Arezzo
Assistenti: Sig. Emanuele Prenna di Molfetta e Sig. Nicolò Cipriani di Empoli
IV Uomo: Sig. Giampiero Miele di Nola
VAR: Sig. Valerio Marini di Roma 1 e Sig. Luca Massimi di Termoli (aVAR)
Marcatori: Cernigoj (VEN);
Sostituzioni: Svoboda per Modolo (VEN); Larrivey per Nasti (COS); Kornvig per Brescianini (COS); Zilli per D’Urso (COS); Busio per Andersen (VEN); Novakovich per Pohjanpalo (VEN); Merola per Rispoli (COS); Cuisance per Cernigoj (VEN); Pierini per Johnsen (VEN); Vallocchia per La Vardera (COS);
Ammoniti: La Vardera (COS); Zampano (VEN); Joronen (VEN): Vaisanen (COS); Candela (VEN);
Espulsi:
Recupero: 2’ p.t.; 5’ s.t.



