HomeSportCalcioCosenza calcio, testa al girone di...

Cosenza calcio, testa al girone di ritorno

Le lancette dell’orologio scandiscono il passare del tempo, quello che il Cosenza deve sfruttare al meglio per intervenire sul mercato nel miglior modo possibile per integrare i nuovi elementi all’interno del gruppo rossoblù così da poter, fin da subito, essere disponibili e scendere in campo nel tentativo di invertire, durante il girone di ritorno, un andamento che nella prima parte di campionato ha visto i calabresi seguire una linea discendente costante dalla vetta della classifica, in avvio di stagione, all’ultima posizione al giro di boa.

Al momento, il solo nome ufficializzato è quello del portiere classe 93’ Alessandro Micai arrivato a tritolo definitivo dalla Salernitana in apertura di mercato. Ora bisogna dare seguito a questo investimento per rafforzare la squadra cercando operazioni rapide e che possano dare un reale upgrade alla rosa già a disposizione del tecnico Viali.

Il valzer di nomi che impazza su giornali, tabloid e siti web in queste ore, sia in entrata che in uscita, non danno nessuna certezza (ovviamente questo è un classico del calciomercato che ci ha abituato negli anni a repentini capovolgimenti di fronte n.d.r.), cosa che invece serve al Cosenza e alla piazza di Cosenza, oggi più che mai lontana dalla società che ha dovuto, da quando riapprodata in Serie B, fare gli straordinari fino all’ultima giornata per mantenere il patrimonio della cadetteria.

Patrimonio, parola che in questi anni è diventato un mantra da inseguire – e tirato fuori ogni volta che si è palesato un momento di difficoltà – più che una realtà sulla quale basare le proprie certezze. Ed è quasi ironico che venga ripetuto come una cantilena ad una piazza che vive, respira e dialoga quotidianamente con il calcio. Una piazza, Cosenza, che conosce i propri limiti e le proprie forze e non ha mai chiesto di fare il passo più lungo della gamba, ma solo trasparenza, rispetto ed impegno per equilibrare un campionato che anno dopo anno cresce sia tecnicamente che d’intensità.

Alzare l’asticella, questo l’obiettivo “programmato” dalla società di Via degli Stadi per questo campionato. Fino ad oggi, però, i risultati hanno detto tutt’altro e nonostante l’intervento sul mercato ed un ritiro precampionato seguito con i giusti tempi, il Cosenza si è reso protagonista, in negativo, di un girone d’andata che non ammette alibi ed attenuanti sia dal punto di vista dei risultati che delle prestazioni.

Stupire, questo è forse la cosa che più è riuscita al Cosenza in questa prima parte di campionato, ma non per come si pensava ad inizio stagione. Per la prima volta dal 2018 ad oggi, infatti, il Cosenza si trova ad essere il fanalino di coda della Serie B e ad avere un trend negativo di vittorie fuori casa, soltanto una (la prima di campionato con il Benevento) in quasi due anni.

Quello che attende il Cosenza nella seconda parte di campionato sarà un girone di ritorno – che vede ancora una classifica corta – nel quale bisognerà limitare i danni il più possibile per tentare l’ennesima impresa e mantenere intatto il patrimonio della Serie B per poi tirare le somme ed interrogarsi se non sia il momento di dare una dura e netta sterzata alla gestione di una società che fino ad oggi non è mai riuscita ad essere protagonista – in positivo – del proprio destino. Ma questo è un discorso che andrà affrontato più avanti, ora l’obiettivo dev’essere quello di mescolare tutte le forze verso un unico obiettivo, e cioè tentare di risalire la classifica per rimanere in Serie B.