Non vuole essere considerato un eroe Marco Tinello, l’agente di polizia, nato e cresciuto in Calabria a Catanzaro ed ora in servizio a Bologna che la settimana scorsa ha strappato un bambino alla morte per soffocamento, intervenendo prontamente.
Il giovane poliziotto è stato ricevuto al comune di Catanzaro dal sindaco Nicola Fiorita, che ha consegnato al poliziotto una targa esprimendo «l’orgoglio e la gratitudine della città».
«Non mi sento un eroe, mi sento come una persona che ha fatto quello che si sentiva di fare e questo per fortuna è stato il bene di un altro. Gli eroi sono quelli che quasi sono costretti a fare qualcosa per gli altri.
Basterebbe – continua il 23enne poliziotto – quel po’ di tempo che ognuno decide di regalare al prossimo per far sì che le cose buone accadano. Penso ai medici , e a tutte quelle persone che nel quotidiano non abbandonano il prossimo».
Il sindaco, Nicola Fiorita, nel consegnare targa e gagliardetto della città , ha sottolineato l’importanza del sentire quel senso di appartenenza ad una comunità anche quando si è lontani. «Non potevamo – ha detto Fiorita- far passare sotto traccia questo gesto che ci ha fatti sentire orgogliosi di Marco e tutti più vicini a lui».



