Sab 28 Gen 2023
spot_img
HomeCronacaCatanzaro, anziani truffati: dipendente di Poste...

Catanzaro, anziani truffati: dipendente di Poste italiane accusato di peculato

I militari della Stazione di Catanzaro Bellamena hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare interdittiva emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un 64enne catanzarese, dipendente di Poste italiane, ritenuto responsabile di peculato.

Le indagini – si legge in una nota del Comando provinciale Carabinieri di Catanzaro – hanno tratto origine dalla denuncia sporta da due anziani fratelli catanzaresi che, nel verificare alcuni investimenti fatti presso Poste Italiane, si erano resi conto che due buoni fruttiferi postali, il cui valore era superiore ai 10mila euro, erano stati svincolati ed incassati alcuni anni prima a loro insaputa.

E’ emerso che la firma sugli atti che autorizzavano l’incasso era apocrifa. L’articolata attività investigativa – che ha visto anche la collaborazione di Poste Italiane e l’effettuazione di alcune perizie grafologiche per stabilire la falsità delle firme e la loro riconducibilità all’odierno indagato – ha condotto a individuare nel 64enne il dipendente “infedele” che si era appropriato della somma di denaro, peraltro utilizzando le proprie credenziali sul sistema informatico di Poste utilizzato per quel tipo di operazioni.

All’esito delle indagini la Procura della Repubblica di Catanzaro ha richiesto al Tribunale l’emissione di un provvedimento interdittivo da ogni attività di addetto alla gestione del risparmio per l’uomo. Il gip, accogliendo l’ipotesi accusatoria e dopo avere interrogato l’indagato, come da prescrizione normativa, ha disposto l’interdizione dall’esercizio pubblico di addetto alla gestione del risparmio per sei mesi.