Lun 22 Lug 2024
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Dalla Regione nuovi bus alle Ferrovie della Calabria, il nulla alle altre ditte

Presentati questa mattina, in pompa magna, i nuovi autobus e treni di Ferrovie della Calabria. L’inaugurazione del parco mezzi nel piazzale della stazione di Vaglio Lise a Cosenza. Presenti alla cerimonia il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e l’assessore ai Trasporti, Emma Staine.

Che ben vengano questi incontri, queste assegnazioni, ma forse la Regione Calabria dimentica, vogliamo pensare non sia atteggiamento intenzionale, che molte aziende del Trasporto Pubblico Locale Calabrese sono costrette a rincorrere l’ente regionale per ottenere il pagamento di un servizio già reso. Sicuramente è uno dei comparti più complessi da gestire, ma la vicenda più eclatante rimane irrisolta da ben 23 anni.

Certamente i cambi dei dirigenti del dipartimento, hanno coinciso con le disfunzioni, soprattutto dovuti alla inadeguatezza di alcuni burocrati regionali incapaci di governare la complessità del trasporto pubblico locale calabrese. Poi c’è sempre stato il problema dei costi e delle coperture finanziarie. Questa volta però, la vicenda, è un po’ diversa rispetto al passato e, per certi aspetti, ha del paradossale. L’erogazione dei pagamenti, infatti, nel passato, seppur tra ritardi, incongruenze, contraddizioni, rallentamenti burocratici, incapacità amministrative, è comunque sempre avvenuta in modo equo.

Le somme, infatti, sono sempre state erogate per tutti in proporzione al servizio reso. Questa volta no. Ad essere pagate sono state solo alcune aziende, a differenza di altre che, curiosamente, ancora attendono. Gli interrogativi sorgono spontanei: Perché? Come è stato possibile attuare questa scelta? Quali solo le motivazioni alla base di un’azione che mette in discussione finanche il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione? La delega di questo settore, durante quest’ultimo governo Occhiuto è passata dall’assessore Fausto Orsomarso, adesso Palazzo Madama, ad Emma Staine. Sarebbe stato auspicabile che l’attuale assessore prima di immergersi in nuovi impegni politici, tra i quali questo di oggi con l’inaugurazione del parco mezzi, desse una qualche risposta, al resto delle aziende del trasporto pubblico locale calabrese.
Dovrebbe quantomeno spiegare per quale motivo siano state pagate solo quattro fortunatissime ditte, rispetto alle molte altre della Calabria. Dalla Regione sono stati emanati provvedimenti in favore di sole 4 aziende di Tpl, trascurando le moltissime altre che, da anni, attendono invano. Insomma sono stati saldati i crediti con un ristretto gruppetto di aziende, rispetto all’enorme mole di crediti che tutte le aziende del trasporto pubblico locale vantano dalla Regione Calabria fin dal lontano 1997/1998Una decisione basata su trattamenti disuguali tra le aziende.

Perché preferire alcune rispetto ad altre? Tutto ciò, in un periodo in cui la contrazione economica ha colpito in modo diseguale le imprese e quelle piccole sono state quelle più penalizzate. Una discriminazione di 30 aziende di tutte e 5 le Province di Calabria. Da notare che dal 30 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022, con le vacanze di Natale e Capodanno, sono stati erogati dalla Regione Calabria (che ha chiamato solo i 4 fortunati per le transazioni) milioni di euro in favore di solo quattro aziende del territorio (Consorzio autolinee tpl s.r.l ; autolinee Federico s.p.a ; Società La valle s.r.l. ; Società saj  servizi automobilistici ionici s.r.l. ).

La Regione, l’assessore Emma Staine, il presidente della Giunta, hanno il dovere di dare al più presto una risposta alle aziende che attendono di essere pagate, tra l’altro, da quanto ci è dato sapere, i soldi ci sono per soddisfare le legittime attese delle aziende, è abbastanza disdicevole, infatti, che nell’era della telematica, della fisica quantistica, il sistema si blocchi solo perché, magari, è cambiato un dirigente generale. Tra l’altro, questo dirigente non dovrebbe fare niente di speciale, se non copiare e incollare i provvedimenti di cui hanno beneficiato le quattro aziende che hanno avuto la fortuna di pagarsi entro Natale e Capodanno scorsi. Se la copertura finanziaria dovesse venire meno, aprirebbe la strada a disastrosi contenziosi a danno delle tasche dei calabresi.