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Il Ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo lunedì in Calabria

Lunedì prossimo, 27 febbraio, alle 11, il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sarà in visita istituzionale nella sede della Regione, a Catanzaro.

Il ministro Zangrillo verrà accolto dal governatore Occhiuto e, durante la mattinata di lavoro, incontrerà assessori, direttori generali e l’Ufficio di gabinetto del presidente della Regione.

Subito dopo, intorno alle ore 12 il ministro Zangrillo e il governatore Occhiuto terranno un punto stampa nella sala delle conferenze della presidenza della Regione.

Nel pomeriggio, alle 15:30, Zangrillo terrà una “Lectio magistralis” all’università Magna Grecia, sempre a Catanzaro, sul tema “Al servizio esclusivo della Nazione. Il valore costituzionale del lavoro nelle pubbliche amministrazioni”.

Parteciperanno all’incontro anche Cgil, Cisl e Uil. “Su invito del Presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, che ringraziamo per l’attenzione verso le organizzazioni dei lavoratori – scrivono in una nota unitaria i Segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo –, lunedì 27 parteciperemo all’incontro con il Ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. 

Al Ministro – proseguono Sposato, Russo e Biondo – chiederemo un’accelerazione delle procedure concorsuali per le assunzioni nella P.A., considerata l’emergenza costituita dalla gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta, infatti, di un’opportunità irripetibile per la nostra regione e non ci si può permettere di mancare il bersaglio.

Lanciamo, inoltre, e lo ribadiremo lunedì con il Ministro Zangrillo, un appello a quei comuni che hanno in itinere procedure concorsuali, perché anche questi percorsi siano accelerati il più possibile: si registra, infatti, troppa lentezza e troppo personale viene utilizzato in forma precaria. Considerata la cronica carenza nell’organico della P.A. e l’età avanzata di chi vi presta servizio (su tutto il territorio nazionale oltre 430.000 dipendenti hanno superato 62 anni), serve andare avanti speditamente nell’arruolare personale a tempo indeterminato. Ed è giusto che nelle procedure concorsuali siano agevolati quanti, avendo i titoli richiesti, già operano all’interno della P.A. in diverse forme di precariato e spesso con vere modalità di sfruttamento.”