Il commissario straordinario dell’Annunziata, Vitaliano De Salazar, dopo aver informato il governatore Roberto Occhiuto, ha immediatamente avviato un’indagine interna per far luce sulla triste vicenda secondo la quale un infermiere dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza si sarebbe rivolto in modo minaccioso nei confronti di una bimba di 4 anni che aspettava di fare un prelievo del sangue.
Un audit che avrebbe già accertato la presenza di tre dipendenti nella sala prelievi. I tre saranno ascoltati dalla speciale commissione e all’esito sarà redatto un verbale determinante sui provvedimenti disciplinari che, inevitabilmente, verranno adottati dall’Azienda.
Il commissario De Salazar al suo arrivo ha fissato gli obiettivi per riportare l’Annunziata ai livelli della sua storia. Un programma condensato in dieci punti richiamati anche nell’Atto aziendale. Dieci comandamenti a cui far riferimento per liberarsi dal peccato originale che ha spinto l’ospedale nel suo inferno quotidiano.
Il primo punto è la pietra miliare, il nuovo galateo del personale dell’“Annunziata”: «Ripristino delle regole e dei comportamenti positivi all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Comportamenti positivi sia umani che professionali riportando il paziente al centro del sistema di assistenza».



