HomeEconomiaEconomia e LavoroDecreto lavoro 2023: addio RdC, taglio...

Decreto lavoro 2023: addio RdC, taglio delle tasse e bonus per i giovani

Il decreto lavoro 2023, approvato dal Consiglio dei Ministri oggi 1° maggio 2023, introduce una serie di novità nel mondo del lavoro che riguardano sia i lavoratori che le aziende.

Tra le misure più importanti, spiccano la sostituzione del reddito di cittadinanza con l’assegno di inclusione, il taglio del cuneo fiscale, gli incentivi alle assunzioni e la maggiorazione dell’assegno unico.

L’assegno di inclusione (ADI) è una nuova prestazione economica destinata ai nuclei familiari in condizioni di povertà e con almeno un componente non occupabile, cioè minorenne, disabile o over 60.

L’ADI sostituisce il reddito di cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024 e prevede un importo di 500 euro al mese per un massimo di 18 mesi, integrabile con una quota per l’affitto di 280 euro al mese. L’ADI è subordinato alla stipula di un patto per l’inclusione sociale e lavorativa e alla partecipazione a percorsi di formazione o servizio civile.

Il taglio del cuneo fiscale è una misura che riduce le imposte sul lavoro dipendente per i redditi medio-bassi. Il decreto lavoro 2023 prevede un nuovo taglio di 10 punti percentuali per i redditi fino a 28 mila euro lordi annui e di 5 punti per quelli tra 28 mila e 40 mila euro.

Inoltre, il decreto aumenta la soglia dei fringe benefit esenti da tassazione da 258,23 euro a 500 euro al mese per i lavoratori con figli.

Gli incentivi alle assunzioni sono previsti per favorire l’occupazione dei giovani under 30 che non studiano e non lavorano (NEET). Il decreto lavoro 2023 prevede un bonus pari al 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le assunzioni a tempo indeterminato o determinato di almeno sei mesi dei NEET. Il bonus è valido per un massimo di 12 mesi e fino a un tetto di 8 mila euro annui.

La maggiorazione dell’assegno unico è una misura che aumenta il sostegno economico alle famiglie con figli. Il decreto lavoro 2023 prevede un aumento dell’importo dell’assegno unico da luglio 2024, che passerà da 250 euro a 300 euro al mese per ogni figlio fino a 18 anni e da 150 euro a 200 euro al mese per ogni figlio tra i 18 e i 21 anni.

Il decreto lavoro 2023 introduce anche altre novità, come le nuove causali per i contratti a termine, la proroga del contratto di espansione pensione, le nuove regole sui voucher lavoro e sull’apprendistato turistico e termale. Il decreto entrerà in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.