La Calabria è una regione ricca di infinite bellezze naturali, tra cui spiccano i suoi parchi marini, aree protette che ospitano una grande varietà di flora e di fauna.
Nella nostra regione son ben cinque: quello “Riviera dei Cedri“, il “Baia di Soverato“, ed ancora “Costa dei Gelsomini“, il singolare “Scogli di Isca” e il Parco “Fondali di Capocozzo – S. Irene Vibo Marina – Pizzo – Capo Vaticano – Tropea“.
I parchi marini della Calabria, coprono una superficie di quasi 5mila ettari e sono gestiti dall’Ente per i Parchi Marini Regionali, un ente strumentale della Regione Calabria, istituito nel 2016 con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere queste aree. Tutte zone molto rappresentative e di pregio dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e biologico della regione.

L’Ente si occupa anche di realizzare progetti ed iniziative per la sensibilizzazione ambientale, la ricerca scientifica, l’educazione ambientale, il turismo sostenibile e la cooperazione con le comunità locali.
Due dei parchi marini sono a ridosso delle isole calabresi, l’Isola di Dino e l’Isola di Cirella, gli scogli di Isca (noti come “Isca Grande” ed “Isca Piccola”), mentre le coste rocciose ed i fondali di Tropea e Capo Vaticano, sono segnalati come uno degli esempi più belli di flora e fauna mediterranea.
Nei parchi sono presenti specie rare e preziose, come le tartarughe marine caretta caretta, che nidificano sulla Costa dei Gelsomini, i cavallucci marini Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus, nella Baia di Soverato, le praterie di Posidonia oceanica, le margherite di mare, gli spirografi, le spugne e i coralli.

I parchi marini della Calabria sono anche importanti per la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi marini. Infatti, nel perimetro del Parco sono presenti 8 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), aree designate dalla Comunità Europea per la salvaguardia degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali minacciate o vulnerabili.
I parchi marini della Calabria sono una risorsa preziosa per la regione e per il Paese, che meritano di essere conosciuti e protetti anche perché contribuiscono allo sviluppo sostenibile del territorio, offrendo opportunità di fruizione turistica, culturale, sportiva ed educativa nel rispetto dell’ambiente. Naturalmente per farlo, è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori interessati: le istituzioni, gli enti locali, le associazioni ambientaliste, gli operatori turistici, i pescatori, i cittadini e i visitatori.
Solo così si potrà garantire la salvaguardia di questo inestimabile patrimonio naturale per le generazioni presenti e future.



