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Monasterace, la fede che cammina: 20 chilometri per Sant’Andrea Avellino

Si rinnova la tradizione secolare della processione del territorio in onore di Sant’Andrea Avellino, il santo patrono di Monasterace, il popoloso centro della vallata dello Stilaro.

Una manifestazione religiosa e culturale che coinvolge migliaia di fedeli e visitatori, che percorrono a piedi i 20 chilometri che separano il borgo antico dalla marina, portando a spalla il magnifico busto ligneo del santo.

Chi era Sant’Andrea Avellino?

Sant’Andrea Avellino nacque a Castronuovo in Lucania nel 1521 e fu un sacerdote teatino, noto per la sua vita di preghiera e di carità verso i poveri e i malati. Morì a Napoli nel 1608, mentre celebrava la messa, colpito da un ictus. Fu canonizzato nel 1712 da papa Clemente XI e la sua festa liturgica cade il 10 novembre.

Perché è il patrono di Monasterace?

Monasterace ha scelto Sant’Andrea Avellino come suo patrono nel 1707, quando la Sacra Congregazione dei Riti concluse il processo di canonizzazione presentando al papa il decreto finale.

Da allora, il popolo di Monasterace ha sempre venerato il santo come suo protettore e intercessore, attribuendogli numerosi miracoli e grazie. In particolare, si narra che Sant’Andrea Avellino abbia salvato il paese dalla fame durante una carestia, facendo apparire delle spighe di grano sui campi aridi.

Come si svolge la processione del territorio?

La processione del territorio si svolge ogni tre anni, il 12 maggio. Il busto del santo viene portato dalla chiesa matrice di Monasterace Superiore alla chiesa di San Giuseppe lavoratore in Monasterace Marina, dove viene celebrata una messa. Poi il corteo riparte in senso inverso, fino a tornare al borgo antico.

Lungo il percorso, che attraversa campi coltivati e strade sterrate, si fermano in alcune tappe fisse, dove vengono offerti ai pellegrini cibi e bevande tipici della tradizione locale. La processione dura circa otto ore e si conclude con i fuochi d’artificio e i canti di gioia.

Qual è il significato della processione?

La processione del territorio è un momento di grande testimonianza di fede e di riconoscenza verso Sant’Andrea Avellino, che viene invocato come amico e fratello dal popolo di Monasterace.

È anche un’occasione per riscoprire le radici storiche e culturali del paese, riappropriandosi del territorio come aspetto spirituale e morale. Infine, è un’esperienza di comunione e di condivisione tra i fedeli e i visitatori, che si uniscono in una sola famiglia attorno al santo patrono.