Cuba arriva in soccorso del sistema sanitario calabrese. Dopo gli oltre 50 medici giunti in terra calabra alla fine del 2022, dal paese comunista ne arriveranno entro la fine del mese di Maggio altri 123 professionisti.
Saranno in totale circa 500 i sanitari cubani che giungeranno in Calabria, per sopperire alla mancanza di personale negli ospedali della regione. Lo aveva fatto sapere lo stesso presidente calabrese Roberto Occhiuto, ad agosto, che ha spiegato come l’accordo tra la regione e il governo cubano si sia reso necessario dopo che una serie di bandi per assumere medici a tempo indeterminato sarebbero “andati deserti”.
I professionisti, come in precedenza, al loro arrivo inizieranno un periodo di formazione prima dell’arrivo in corsia. I medici alloggeranno a Cosenza, nella Caserma dell’Esercito che ha già ospitato i loro colleghi del primo contingente, e prenderanno parte ai corsi di formazione in lingua dell’Università della Calabria.
I primi ad arrivare sono stati i medici già in grado di parlare italiano, mentre gli altri verranno formati prima di arrivare nello Stivale.
L’accordo è stato sottoscritto dalla regione con la Comercializadora de servicios médicos cubanos (Csmc) per un periodo di cooperazione che dovrebbe durare circa 3 anni.
Per ciascun operatore, la regione verserà alla Csmc 3.500 euro lordi, più 1.200 euro di importo forfettario per le spese di mantenimento, e si fa carico dei costi di viaggio Italia-Cuba (due all’anno), delle spese di alloggio e dei costi di formazione e affiancamento con i medici di base italiani, indicati dalla regione. A causa dell’embargo degli Stati Uniti contro Cuba, nessun pagamento potrà essere fatto in dollari e non potranno nemmeno essere usate banche o istituti di intermediazione finanziaria statunitensi.



