Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, in accordo con l’Unità di Crisi e il Gruppo di Esperti sulla peste suina, aveva già nei giorni scorsi emanato l’ordinanza con cui istituiva la zona infetta definendo una prima serie di norme da seguire per contenere il diffondersi delle malattia.
Nell’ordinanza si legge: “Ritenuto necessario, al fine di evitare la diffusione della malattia della peste suina africana (PSA), porre in atto ogni misura utile ad un immediato contrasto alla diffusione della stessa e alla sua eradicazione a tutela della salute del patrimonio faunistico e zootecnico suinicolo regionale e degli interessi economici connessi al commercio di suini e prodotti derivati, attuando tutte le misure previste dai regolamenti.”
La conferma di focolai attivi nel Comune di Africo (RC) arriva anche dalla delibera del commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria Lucia Di Furia. “Si tratta – è scritto- di una malattia virale infettiva che colpisce i suini domestici detenuti e i cinghiali selvatici e, non appena individuata, richiede l’adozione immediata di misure di eradicazione. “Può avere – si legge ancora nell’atto – gravi ripercussioni sulla salute della popolazione animale interessata e sulla redditività del settore zootecnico suinicolo, incidendo in modo significativo sulla produttività del settore agricolo, a causa di perdite sia dirette che indirette con possibili gravi ripercussioni economiche”.
I comuni “zona infetta”: San Procopio, Fiumara, San Roberto, Laganadi, Palmi, Bagnara Calabra, Delianuova, Sinopoli, Santo Stefano in Aspromonte, Sant’Alessio in Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Scilla, Seminara, Melicucco, Casoleto, Calanna, Reggio Calabria, Roccaforte del Greco, Montebello Jonico, Condofuri, Bagaladi, Cardeto, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, San Lorenzo e Roghudi, Samo, San Luca, Casignana, Sant’Agata del Bianco, Ferruzzano, Bruzzano Zeffirio, Staiti, Bova, Bova Marina, Roghudi e Roccaforte del Greco, Palizzi, Condofuri, San Lorenzo, Caraffa del Bianco, Brancaleone.



