La Calabria è una terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Tra le sue meraviglie, vi è il Santuario della Madonna della Grotta di Bombile, un luogo di culto e di pellegrinaggio che si trova nella frazione omonima del comune di Ardore, in provincia di Reggio Calabria.
Il santuario è scavato nel tufo e risale al XV secolo. Al suo interno, si conservava una statua marmorea della Vergine Maria, attribuita alla scuola del Gagini, uno dei più importanti scultori rinascimentali siciliani. La statua, risalente al XVI secolo, reca la scritta S. M. DELLA GRUCTA MCCCCCVIII, che testimonia l’origine del culto della Madonna della Grotta intorno all’anno 1508.
Il santuario era meta di migliaia di devoti che giungevano da tutta la provincia di Reggio Calabria per venerare la Madonna e chiedere grazie e protezione. Per accedere alla grotta, bisognava salire 145 gradini, che simboleggiavano il cammino spirituale verso la Madre di Dio.

Le leggende sulla Madonna della Grotta
Intorno alla grotta e alla statua della Madonna si sono tramandate diverse leggende, che ne esaltano il carattere miracoloso e misterioso.
Una leggenda narra che la grotta fosse originariamente abitata da un eremita, che vi aveva costruito una piccola cappella dedicata alla Vergine. Con il tempo, la cappella si trasformò in una chiesa, che divenne un luogo di preghiera e di rifugio per i fedeli.
Un’altra leggenda racconta che un mercante, travolto in mare da una straordinaria tempesta, implorò la salvezza alla Regina del Mare promettendole come voto una statua. A miracolo avvenuto, il mercante incaricò un artista di realizzare la statua che però non riuscì a completare l’opera perché colpito da una malattia incurabile.
Quando cercò di giustificarsi di fronte al mercante, la statua risultò miracolosamente finita e di una bellezza disarmante. Dopo un tentativo vano di imbarcarla verso altri lidi, la statua venne adagiata su un carro di buoi e attraversò le campagne inerpicandosi tra le rocce, scegliendo una grotta come luogo sacro dove trovare riparo.
Il crollo del santuario e il recupero della statua
Il 28 maggio 2004, un tragico evento sconvolse il santuario e i suoi devoti. Un pezzo di roccia si staccò dalla montagna e bloccò l’unica via di accesso alla grotta, seppellendo sotto le macerie la statua della Madonna. Fu un duro colpo per la comunità locale, che vide scomparire il suo simbolo religioso e culturale.
Tuttavia, la fede e la speranza non vennero meno. Nel 2007, dopo tre anni di lavori e di ricerche, si riuscì a recuperare la statua della Madonna, che fu accolta con grande gioia e commozione dai fedeli. La statua fu trasferita nella Chiesa dello Spirito Santo di Ardore Marina, dove è tuttora custodita e venerata.

Il santuario della Madonna della Grotta rimane comunque un luogo carico di fascino e di spiritualità, che merita una visita per ammirare il paesaggio naturale e per conoscere la storia e le tradizioni di questa parte della Calabria.



