Il 9 e il 10 settembre del 2000, una terribile alluvione si abbatté sulla Calabria, provocando una delle peggiori catastrofi della sua storia.
A Soverato, il torrente Beltrame esondò e travolse il camping “Le Giare”, dove alloggiavano una cinquantina di persone tra operatori dell’Unitalsi e disabili.
Il bilancio fu di 13 vittime, la cui memoria è stata onorata oggi con una cerimonia e una corona di fiori vicino alle stelle che ne ricordano i nomi.
Il sindaco di Soverato, Daniele Vacca, ha sottolineato l’importanza di “ricordare” e “riflettere” su quanto accaduto, attribuendo la responsabilità della tragedia alla “mancata salvaguardia del territorio”.
Ha annunciato, inoltre, che il Comune ha investito “quasi 6 milioni di euro per la regimentazione delle acque” e ha invitato a “sensibilizzare sul rispetto dell’ambiente attraverso interventi mirati”.



