Il caso scoppia contemporaneamente alla pubblicazione della graduatoria del test medicina 2023.
Molti gli studi legali, anche in Calabria, che decidono di presentare un esposto in procura e un ricorso al Tar Lazio per denunciare una serie di irregolarità sul TOLC MED e VET, come violazioni del bando, quiz ripetuti tra le varie sessioni, equalizzazione errata, banca dati diffusa nel web.
Secondo quanto si apprende dagli avvocati le domande di aprile erano le stesse di luglio. Quindi ad aprile sono state raccolte le domande, condivise e vendute sul web da candidati e da alcune scuole di preparazione. Su Telegram sono diversi i gruppi che vendevano le domande. Inoltre, pare che, nei gruppi erano presenti dipendenti CISIA che avrebbero dovuto controllare la situazione, situazione che però era già fuori controllo.
Intanto, sul suo sito ufficiale il MUR ha rilasciato un comunicato nel quale prende atto di quanto accaduto e assicura che verrà fatta chiarezza: “In riferimento alle indiscrezioni apparse su alcuni organi di informazione riguardanti i nuovi test di accesso alle Facoltà di Medicina e Chirurgia, i cosiddetti Tolc, e alle richieste giunte dal Parlamento, il Ministero dell’Università e della Ricerca chiederà a Cisia, il Consorzio che si occupa della gestione dei test, ulteriori rassicurazioni e chiarimenti sul regolare svolgimento delle prove di ingresso“.
Tuttavia, ancora non si sa cosa succederà. I test medicina 2023 dovranno essere ripetuti, magari causando un ritardo nell’inizio dell’anno accademico? Il CISIA ha prontamente chiarito la propria posizione:
“In relazione alle notizie apparse su alcune testate, che chiamano in causa il Consorzio e che riguardano presunti comportamenti non corretti di persone che hanno sostenuto i TOLC–MED, è utile chiarire alcuni aspetti.
Il TOLC è sviluppato dal Consorzio CISIA, ente costituito da 61 università che dal 2005 si occupa dei test di accesso, per verificare le conoscenze in ingresso all’università. CISIA opera al servizio del sistema universitario.
Il Ministero ha scelto il modello TOLC per medicina e veterinaria, dopo una lunga fase di analisi e di indirizzi tecnico-parlamentari, anche in virtù dell’esperienza consolidata del modello: nel solo 2023 saranno oltre 500.000 i TOLC erogati per tutte le aree disciplinari.
Grazie al nuovo sistema adottato per medicina e veterinaria, studenti e studentesse, fin dal penultimo anno delle superiori, possono ripetere le prove con un costo che è meno di un terzo rispetto a quello del test unico – e non ripetibile – in vigore fino al 2022. Da quest’anno è possibile migliorare la preparazione in ingresso all’università e orientarsi con strumenti gratuiti messi a disposizione di chiunque dal parte del Consorzio.
Per i TOLC-MED e VET le misure di sicurezza e protezione dei dati, incluso il sistema di erogazione, sono tali da garantire ai massimi livelli l’integrità del database delle domande, a tal proposito il Consorzio ha già avuto modo di smentire alcune illazioni prive di fondamento circolate a inizio estate.
Da sempre CISIA effettua il monitoraggio dei canali social con lo scopo primario di migliorare i livelli di assistenza. In alcuni casi il Consorzio è intervenuto presso i moderatori ricordando i termini dei regolamenti TOLC.
Infine, è utile richiamare che i punteggi equalizzati dei TOLC-MED e VET sono stati attribuiti nel pieno rispetto di quanto stabilito dagli atti ministeriali.
CISIA è a disposizione delle Istituzioni per ogni approfondimento si dovesse rendere necessario.”