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Alla scoperta dell’astore, il rapace maestoso e raro che vive nel Parco Nazionale del Pollino

L’astore è un rapace maestoso e raro, che vive nelle zone montuose del Parco Nazionale del Pollino. È il rappresentante appenninico di una specie rarissima della flora europea, presente anche su alcuni massicci isolati della penisola balcanica.

In questo articolo, vi racconteremo le caratteristiche, l’habitat e le minacce che incombono sull’astore, uno dei tesori naturalistici più preziosi del Parco Nazionale del Pollino.

Caratteristiche dell’astore

L’astore (Accipiter gentilis) è un uccello rapace appartenente alla famiglia degli Accipitridi, la stessa delle aquile e dei falchi. Ha una lunghezza di 48-61 cm, un’apertura alare di 105-127 cm e un peso di 600-1400 g. Il dimorfismo sessuale è evidente: la femmina è più grande e pesante del maschio, e ha una colorazione più scura. Il piumaggio è grigio-nerastro sul dorso e bianco sul ventre, con striature verticali nere. La coda è lunga e squadrata, con fasce trasversali nere. Il becco è giallo con la punta nera, gli occhi sono gialli o arancioni e le zampe sono gialle con artigli neri.

L’astore è un predatore specializzato nella caccia di uccelli di media taglia, come colombacci, corvidi, piccioni selvatici e galliformi. Può catturare anche mammiferi come scoiattoli, lepri e conigli. La sua tecnica di caccia consiste nel sorprendere la preda con voli rapidi e agili tra la vegetazione, sfruttando la sua capacità di cambiare direzione e velocità in breve tempo. L’astore uccide la preda con un morso al collo o alla testa, e la trasporta al nido o a una postazione di consumo.

L’astore è un uccello monogamo, che forma coppie stabili per tutta la vita. Il periodo riproduttivo va da marzo a luglio. Il nido è una piattaforma di rami costruita su un albero alto e isolato, rivestita con foglie verdi. La femmina depone 2-5 uova bianche macchiate di rosso, che cova per circa 35 giorni. Il maschio provvede al nutrimento della femmina e dei piccoli, che lasciano il nido dopo 40-50 giorni. I giovani rimangono nel territorio dei genitori per alcuni mesi, prima di disperdersi alla ricerca di una propria area vitale.

Habitat dell’astore

L’astore è un uccello tipico delle foreste montane e submontane, dove trova rifugio e prede abbondanti. Predilige le zone boscose miste di latifoglie e conifere, con radure e prati. Si adatta anche a vivere in ambienti antropizzati, come parchi urbani, giardini e coltivazioni, purché vi siano alberi adatti alla nidificazione e alla caccia.

L’astore ha un ampio areale che copre gran parte dell’Eurasia e del Nord America. In Europa è presente in quasi tutti i paesi, con una distribuzione frammentata e disomogenea. In Italia è una specie rara e minacciata, con una popolazione stimata in 500-1000 coppie nidificanti. La maggior parte degli astore si concentra nel Parco Nazionale del Pollino, dove si stima che vivano circa 200 coppie. Il Parco rappresenta quindi un’area di importanza vitale per la conservazione di questa specie.

Minacce per l’astore

L’astore è una specie vulnerabile secondo la Lista Rossa IUCN, a causa della riduzione e della frammentazione del suo habitat naturale, dovuta al disboscamento, all’agricoltura intensiva, all’urbanizzazione e alle infrastrutture. Questi fattori limitano la disponibilità di siti di nidificazione e di prede, e aumentano il rischio di disturbo e di collisione con i cavi elettrici. Un’altra minaccia per l’astore è la persecuzione diretta da parte dell’uomo, che lo considera un nemico dei volatili da allevamento o da caccia. L’astore è infatti spesso vittima di bracconaggio, avvelenamento, trappolaggio e abbattimento illegale.

Per contrastare queste minacce, è necessario adottare misure di protezione e di gestione del territorio, che garantiscano la salvaguardia dell’habitat e delle prede dell’astore, e che prevengano e reprimano le attività illecite. Il Parco Nazionale del Pollino svolge un ruolo fondamentale in questo senso, promuovendo azioni di monitoraggio, di ricerca, di educazione ambientale e di sensibilizzazione della popolazione locale. Il Parco collabora anche con altre istituzioni e associazioni per la tutela dell’astore a livello nazionale e internazionale.

Conclusioni

L’astore è un uccello rapace affascinante e prezioso, che rappresenta una delle eccellenze naturalistiche del Parco Nazionale del Pollino. La sua presenza testimonia la qualità e la diversità degli ambienti del Parco, e la sua sopravvivenza dipende dalla salvaguardia di questi ambienti. L’astore è quindi un simbolo non solo del Parco, ma anche della responsabilità dell’uomo verso la natura.