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Ritorna l’obbligo delle mascherine, nuova ordinanza del ministro Schillaci

Anche nel 2024 rimane l’obbligo di mascherine per il Covid, ma solo in determinate situazioni. A stabilirlo il ministro della Salute del governo Meloni, Orazio Schillaci, con un’ordinanza pubblicata in Gazzetta ufficiale.

Fino al 30 giugno 2024, complici anche i nuovi virus potenzialmente pericolosi in arrivo, la mascherina è ancora obbligatoria per tutti i lavoratori, gli utenti e i visitatori di ospedali e strutture sanitarie all’interno dei reparti che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi, specialmente se ad alta intensità di cura, identificati dalle Direzioni Sanitarie delle strutture sanitarie stesse.

La mascherina rimane obbligatoria anche per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le Rsa, le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti.

A questo proposito, in pronto soccorso non esiste una regola uguale per tutti, ma, molto probabilmente, vista la varia e vasta affluenza di persone, non è da considerarsi obbligatoria ma certamente raccomandata, anche se non viene indicato esplicitamente nell’ordinanza.

Mascherine: dove possono essere raccomandate

Negli altri reparti delle strutture sanitarie e nelle sale di attesa, la decisione sull’utilizzo delle mascherine da parte di operatori sanitari e visitatori resta alla discrezione delle Direzioni Sanitarie, che possono decidere di renderle obbligatorie anche per tutti coloro che presentino sintomi di carattere respiratorio.

Non sono previste misure particolari per quanto riguarda i connettivi e gli spazi ospedalieri al di fuori dei reparti di degenza. Ciò significa che non è obbligatorio indossare la mascherina all’interno degli ospedali nei percorsi, sui pianerottoli, negli spazi di attesa degli ascensori, nei bar e nelle mense.

Per quanto riguarda gli ambulatori medici, la decisione sull’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie resta alla discrezione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Il ministero della salute inoltre punta anche l’attenzione sulla campagna di comunicazione sulla vaccinazione contro il Covid e l’influenza stagionale .

“Durante la stagione influenzale, gli anziani e i soggetti fragili rappresentano le categorie più a rischio di complicanze per la salute, ancor più quest’anno in considerazione del perdurare della diffusione di Sars-Cov2.

Obiettivi

Obiettivo della campagna è promuovere la vaccinazione contro il Covid-19 e l’influenza stagionale soprattutto nelle persone fragili e negli anziani.

Target

Tutti i destinatari dell’offerta vaccinale contro l’influenza stagionale e contro il Covid-19 e, in particolare, le persone la cui salute è più a rischio, vale a dire i fragili e gli anziani.

Contenuto dei messaggi

I messaggi sono rivolti ad evidenziare alla popolazione come i vaccini contro il Covid-19 e l’influenza siano sicuri ed efficaci. Viene anche sottolineata la possibilità che siano effettuati in un’unica seduta. “