Tra tanti problemi che affliggono la sanità in Calabria, esistono anche esempi di buona sanità che devono essere evidenziati rappresentando uno strumento di stimolo per altre attività disponibili a tendere al raggiungimento di standard di rilievo nazionale.
La struttura di Medicina Interna dell’ospedale di Soverato da oltre un anno ha attivato l’ambulatorio di Malattie del fegato che ha avviato percorsi coordinati e complessi nell’ambito della selezione e del follow up del trapianto di fegato raffigurando appunto un esempio di buona sanità.
Un centro di riferimento
In questo breve periodo di tempo la Medicina Interna è rapidamente divenuta un centro di riferimento per questa complessa tipologia di pazienti ottenendo preziosa collaborazione da parte del Laboratorio analisi e della Radiologia dello stesso nosocomio.
Attualmente sono novanta i portatori di fegato trapiantato stabilmente seguiti presso l’Unità Operativa, alcune decine hanno iniziato il bilancio pre-trapianto e molti altri sono in lista d’attesa. Il Reparto di degenza ordinaria ha accolto, trattando con successo, un paziente con rigetto acuto ed un altro con una grave riattivazione di malattia citomegalica; il Laboratorio analisi sostiene l’attività attraverso il puntuale monitoraggio dei farmaci antirigetto, la sierologia e la biologia molecolare microbiologica; il servizio di Radiologia si è reso disponibile all’attività di monitoraggio strumentale del neo-fegato, all’effettuazione degli esami previsti dal bilancio pre-trapianto e alla collaborazione nelle numerose problematiche emergenti nel trattamento degli intercorrenti problemi complessi.



