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Viaggio in treno fantastico, esperienza invernale bellissima in Calabria

Viaggiare su rotaia è essa stessa un’avventura che fa già parte della vacanza, ancor prima di giungere a destinazione, ma farlo tra panorami mozzafiato tra i boschi del Parco Nazionale diventa davvero fantastico. E il treno, da questo punto di vista, è proprio il top: consente di ammirare splendidi paesaggi e persino di fare tappe intermedie, se lo si desidera.

In Calabria si può con Il Treno della Sila di Ferrovie della Calabria.

Un’opportunità unica per immergersi nella bellezza della natura invernale a bordo di uno storico treno a vapore degli inizi del secolo scorso.

Il Treno della Sila segue un percorso che è parte della ferrovia dismessa fra Cosenza e San Giovanni in Fiore. Il treno parte dalla stazione di Moccone (1299 m s.l.m.) e costeggiando per un lungo tratto la strada provinciale 256 (ex statale 279) giunge a Camigliatello Silano a 1271 m di altitudine dove è previsto il rifornimento d’acqua. Subito dopo la stazione di Camigliatello si incontra una delle opere ingegneristiche più notevoli della ferrovia, il viadotto Camigliati che con i suoi 166 metri è il più lungo della linea ferroviaria. Verso la fine del viadotto il percorso si immerge nel bosco Silano e inizia a salire con una pendenza tra il 20 e il 30 per mille fino a raggiungere le fermate di Croce di Magara Borgo (1.333 m s.l.m.) e Croce di Magara (1.354 m s.l.m.) nel mezzo dell’altopiano Silano. Dopo aver superato il fiume Neto il percorso quasi pianeggiante raggiunge le successive fermate di Sculca (1.339 m s.l.m.) e Righio (1.347 m s.l.m.). Questa parte del tracciato è molto panoramica e consente una bella visuale della vallata del Crati e del lago artificiale di Cecita. Dopo la fermata di Righio, un viadotto in curva (Viadotto Righio 92 m.) consente di superare un torrente affluente del lago Ariamacina dopo il quale inizia la rampa finale del percorso che, con una serie di curve e controcurve, con una pendenza del 35 per mille, giunge alla stazione di San Nicola-Silvana Mansio, la stazione più alta d’Italia, posta a 1406,50 metri sul livello del mare. In tale stazione viene manovrata la locomotiva per riportarla in testa al treno utilizzando la piattaforma girevole presente nella stazione. All’orario previsto viene effettuata la corsa di ritorno.