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Picco di gastroenterite virale, boom di persone a letto per l’influenza intestinale

L’influenza intestinale sta facendo capolino in tutte le famiglie. Dura in genere pochi giorni, tipicamente 2-3, ma a seconda del virus responsabile i sintomi potrebbero persistere anche più a lungo.

La gastroenterite virale è un’infezione intestinale che spesso viene definita erroneamente “influenza intestinale” o virus intestinale; si tratta di un’infiammazione delle pareti dell’intestino causata da virus o, più raramente, batteri o altri parassiti (ma in questo caso ovviamente l’infezione non è definibile virale).

È una delle malattie di più frequente diagnosi ed è causata tipicamente da

  • contatto con una persona infetta,
  • contatto con oggetti contaminati,
  • ingestione di alimenti o acqua contaminati.

La miglior forma di prevenzione è un frequente lavaggio delle mani, ma si tratta di un disturbo che è capitato a tutti almeno una volta nella vita perché purtroppo non è sempre possibile prevenirlo.

I sintomi caratteristici della gastroenterite, che possono comparire tutti o solo in parte, sono: vomito, dolore addominale, diarrea, malessere generale mal di testa.
Alcune forme particolarmente severe potrebbero essere causa dello sviluppo di febbre, segno della guerra in corso tra virus ed organismo; in questi casi è comune avvertire anche brividi e dolori diffusi.

In pazienti altrimenti sani la prognosi è ottima e il recupero avviene senza necessità di trattamento.

Il rischio maggiore legato alla gastroenterite è la disidratazione, pericolosa soprattutto nel caso di neonati e anziani.

“Quest’anno la situazione sembra peggiore rispetto agli anni passati” sottolinea Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici, precisando che tutto il sistema, compreso quello dei medici di famiglia in queste settimane, sta registrato un aggravio di lavoro e di disagi. L’Istituto superiore di sanità ha evidenziato il trend settimanale in crescita dell’influenza con una percentuale di contagiati poco sotto il 30% (29,4%) sul totale dei campioni analizzati, sottolineando inoltre come nel caso della simil influenza il livello attuale risulti il più alto di tutte le stagioni precedenti.

“Una mole di attività così non si era mai vista – afferma il segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale di Roma e provincia, Pier Luigi Bartoletti – Nel mio studio le visite sono raddoppiate in questi giorni”. I pazienti, spiega il medico, si presentano in ambulatorio a causa dei vari virus che circolano in questa fase dell’anno: “E’ il mix di Covid, influenza e sintomatologia intestinale.”.

E Bartoletti riferisce di un sovraccarico nei pronto soccorso confermato anche dall’Ordine dei medici che segnala un aumento dell’attività del 30%. “Nei momenti di difficoltà il sistema va in crisi. Questo è un periodo in cui, si aggiungono i casi dell’influenza, anche perché abbiamo eliminato le mascherine che avevano attenuato la diffusione dei virus influenzali – dice il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi – Nei Pronto soccorso risulta un’attività superiore del 30 % rispetto al periodo dei tempi pre-Covid”.