Dal 6 all’8 settembre 2024, Oriolo e Rocca Imperiale, due dei borghi più affascinanti della Calabria, ospiteranno la XVI edizione del Festival Nazionale de “I Borghi più Belli d’Italia”. Questo evento annuale, che celebra la bellezza, la cultura e la tradizione dei 354 borghi che compongono la rete, rappresenta un’importante vetrina per il patrimonio storico e culturale del nostro Paese.
In vista della nuova edizione del Festival, parte dal basso l’azione di promozione e valorizzazione territoriale: le comunità con le loro culture e le loro storie e i loro borghi, si adoperano per combattere la difficile sfida dello spopolamento e della conservazione delle proprie identità.
È quanto fa sapere l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia che in una nota sottolinea come ai due comuni dell’Alto Ionio cosentino spetti l’importante compito di promuovere il territorio calabrese attraverso l’opportunità fornita dal Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia. Un’idea progettuale, spiegano dall’associazione, sostenuta «prima di tutti» dal presidente della Regione Roberto Occhiuto «che ha immediatamente colto l’opportunità del festival decidendo di accoglierlo e finanziarlo».
«L’impegno profuso dell’assessore Rosario Varì è stato fondamentale – recita ancora la nota – per costruire passo dopo passo un evento straordinario, per tipologia e per attuazione, in quanto non previsto dai canoni delle programmazioni già esistenti. Uno sforzo enorme, quindi, a cui la Calabria tutta deve essere riconoscente. Affinché lo sviluppo possa avere successo, non deve essere calato dall’alto, come indicano tutte le best-practices che si sono registrate nel corso degli ultimi anni; i casi di successo prevedono un approccio bottom-up, che parte dal basso verso l’alto, politiche che partono dalla conoscenza dei territori, dall’identità, dalle tradizioni che sono elemento unico di attrazione come di aggregazione».



