Nel comune di Vibo Valentia, quattro cuccioli ancora lattanti sono stati abbandonati, segnando il secondo caso in soli due giorni.
Con l’arrivo dell’estate, il numero di animali abbandonati aumenta drasticamente, mettendo a dura prova le associazioni di protezione animale, mentre le istituzioni restano assenti.
Le associazioni denunciano che l’azienda sanitaria, responsabile dell’accalappiamento e del ricovero degli animali per il primo periodo sanitario, ha chiuso le entrate a tutti i canili provinciali.
Di conseguenza, gli animali segnalati dai cittadini rimangono per strada, spesso senza l’intervento dei veterinari reperibili, che dovrebbero obbligatoriamente visitare i cani per la verifica del microchip.
I cuccioli abbandonati negli ultimi due giorni sono stati mandati in canile senza preoccuparsi di chi li avrebbe allattati, e in condizioni disperate, pieni di larve che causavano ferite interne. Nonostante il verbale di accalappiamento, firmato dalla responsabile randagismo Area A, dichiarasse le buone condizioni di salute, la realtà era ben diversa.
Dopo la sostituzione del responsabile al randagismo, dott. Laria, oggi in pensione, la situazione sembra essere tornata indietro di dieci anni. Tuttavia, le associazioni rassicurano i cittadini che stanno personalmente provvedendo alla cura e all’accudimento dei cuccioli in allattamento.



