I cittadini di Oriolo esprimono tutta la propria preoccupazione e contrarietà alla
decisione aziendale adottata dai vertici di Banca Intesa Sanpaolo di chiudere la filiale presente nella loro cittadina.
Sono amareggiati da questa scelta ed annunciano una presa di posizione: “Non resteremo immobili ad aspettare che la nostra cittadina e i comuni del comprensorio subiscano un ulteriore e forse definitivo “colpo” che potrebbe compromettere definitivamente legittime ambizioni e progetti di sviluppo economico, turistico e sociale avviati da tempo.”
Per questo motivo gli abitanti di Oriolo si fanno promotori di una petizione popolare,
con l’aiuto di tutti i sindaci del territorio, ai quali è stata chiesta una collaborazione,
immediatamente accordata, che vedrà gli stessi sindaci impegnati nel favorirne la
sottoscrizione da parte del maggior numero di cittadini, contro la chiusura della filiale.
La sottoscrizione potrà essere effettuata nei Comuni di Oriolo, Montegiordano, Nocara, Canna, Alessandria del Carretto e Castroregio, al fine di far comprendere esattamente ai vertici di Intesa Sanpaolo quale sarà il bacino di utenza che verrà penalizzato da una decisione che ai più appare quasi punitiva di un territorio che sta provando con tutti i mezzi a uscire dall’isolamento in cui versa ormai da anni.
Come riportato nel documento oggetto della petizione ribadiamo che “l’eliminazione di un servizio simile, in cui si realizza il contatto diretto tra operatori e pubblico, costituirebbe (soprattutto per gli anziani della cittadina e per tutti gli esercizi commerciali) una sciagura sociale che interromperebbe definitivamente quella voglia di riscatto e di progresso del nostro territorio, facendoci sentire ancora e per l’ennesima volta cittadini di serie B. Sarebbe come ritornare indietro nel tempo di oltre 60 anni. Si tenga conto che l’accesso ai servizi on-line è già molto difficoltoso non solo per gli anziani, che poca dimestichezza hanno con gli strumenti informatici, ma per l’intera utenza a causa di un’inefficiente copertura della rete internet sul territorio. Inoltre il provvedimento di chiusura comporterebbe anche la rimozione dello sportello automatico e ciò determinerebbe un estremo disagio per l’intera comunità costretta così a riversarsi per le operazioni di prelievo contante interamente sull’unico sportello postale presente sul territorio comunale, spesso fuori uso poiché già incapace di far fronte alle richieste esuberanti le proprie capacità. Si pensi poi alle attività commerciali che quotidianamente devono rapportarsi con i servizi bancari e che con la chiusura dovranno spostarsi con frequenza quantomeno giornaliera presso la filiale più vicina, ovvero a Trebisacce, distante circa 35 km da Oriolo”.
Di conseguenza chiedono la revoca del provvedimento di chiusura della filiale di
Oriolo e che venga garantito il servizio fornito da Banca Intesa Sanpaolo, consentendo così a tutti i cittadini di poter usufruire di un servizio considerato, di fatto, non solo un centro di interessi privato ma una vera utilità sociale.
Inoltre, sollecitano che l’istituto di credito sostituisca lo sportello automatico
esistente con una cassa continua, al fine di garantire ai titolari di conto corrente di
effettuare versamenti di contanti e assegni anche in orari normalmente di chiusura
degli sportelli. In questo modo non dovranno più aspettare l’apertura della Filiale per le loro operazioni e rischiare furti o rapine, ad esempio custodendo gli incassi giornalieri dopo la chiusura della loro attività commerciale.
Per questi motivi, invocano che tutti possano, con la propria firma contribuire alla positiva riuscita dell’iniziativa.
La raccolta firme prenderà il via mercoledì 18 settembre, alle ore 9:00 presso Piazza
della Repubblica ad Oriolo, dove verrà allestito un punto di sottoscrizione che sarà seguito dalla distribuzione in tutti i comuni della modulistica necessaria.



