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Falsi finanziamenti agli anziani, denunciate 18 persone a Reggio

I Carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Principale hanno portato a termine una complessa operazione che ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale specializzata in truffe ai danni di anziani.

Diciotto persone, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, sono state denunciate con l’accusa di truffa aggravata, uso di atti falsi e sostituzione di persona.

Le indagini, avviate nel 2021 e concluse di recente, hanno permesso di ricostruire un quadro dettagliato delle attività illecite della banda, attiva su tutto il territorio reggino. I malviventi, con un’organizzazione capillare e ben strutturata, hanno messo a punto un ingegnoso sistema per truffare ignari cittadini, soprattutto anziani, sottraendo loro ingenti somme di denaro.

Modus operandi:

Il modus operandi della banda era particolarmente subdolo. I truffatori, grazie alla complicità di alcuni dipendenti di una nota azienda produttrice di elettrodomestici, si procuravano indebitamente i documenti di identità di anziani. Successivamente, utilizzando questi documenti falsificati, stipulavano contratti di finanziamento per l’acquisto di elettrodomestici mai richiesti dalle vittime. Una volta in possesso dei beni, li rivendevano sul mercato nero, lucrando ingenti profitti.

Il danno:

Le vittime, spesso persone anziane e sole, si sono ritrovate indebitate senza aver ricevuto alcun bene. Il danno complessivo causato dalla banda è ancora in fase di quantificazione, ma si stima che una sola azienda sia stata truffata per circa 50.000 euro.

L’allarme e le indagini:

L’indagine è nata dalla denuncia di una donna che si è accorta di avere un contratto di finanziamento a suo nome per un acquisto mai effettuato. A seguito di questa segnalazione, i Carabinieri hanno avviato approfondite indagini, intercettando le comunicazioni dei truffatori e acquisendo numerosi elementi di prova.

L’arresto:

Le indagini, condotte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, hanno portato all’esecuzione di numerose misure cautelari. I carabinieri hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari, sequestrando documentazione, telefoni cellulari e altri materiali utili alle indagini.