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Polistena: cittadini in rivolta per la sanità, esposto in Procura

Cresce la protesta dei cittadini di Polistena e dintorni per la situazione della sanità locale. Il Comitato a tutela della salute ha presentato un esposto in Procura contro la delibera regionale n. 896 del 22 novembre 2024, che a giudizio del comitato non rispetta gli impegni presi con i cittadini e rischia di compromettere ulteriormente l’assistenza sanitaria presso l’ospedale Santa Maria degli Ungheresi.

La protesta si concentra su diversi punti:

  • Blocco delle assunzioni: Il comitato denuncia l’immobilismo della Regione Calabria nell’approvare i concorsi per i primari vacanti presso l’ospedale, situazione che sta creando un grave vuoto di competenze e rallentando l’erogazione delle prestazioni.
  • Mancanza di investimenti: I cittadini lamentano la mancata realizzazione del reparto di oncologia, nonostante le promesse fatte. Attualmente, è presente solo una consulenza settimanale, costringendo i malati oncologici a percorsi assistenziali lunghi e complessi.
  • Fuga di risorse: I dati Agenas del 2023 evidenziano come le regioni del Nord Italia abbiano beneficiato di oltre 1,2 miliardi di euro in prestazioni sanitarie erogate a cittadini del Sud. Il comitato chiede un’equa distribuzione delle risorse e maggiori investimenti nella sanità calabrese.
  • Disinteresse della politica: Il comitato accusa la classe politica regionale di essere sorda alle esigenze dei cittadini e di essere più interessata alla propaganda elettorale che alla risoluzione dei problemi della sanità.

“La situazione è insostenibile – dichiara Marisa Valensise, presidente del comitato -. I cittadini hanno il diritto di essere curati nel proprio territorio e di avere accesso a servizi sanitari di qualità. Non possiamo più accettare che la nostra salute sia messa in secondo piano rispetto ad interessi politici”.

L’esposto presentato in Procura rappresenta un duro colpo per l’amministrazione regionale, che si trova ora a dover rispondere alle accuse dei cittadini. La vicenda di Polistena si inserisce in un contesto più ampio di disagio e malcontento per la sanità calabrese, che da anni soffre di carenze strutturali e organizzative.