In un’operazione congiunta tra la Polizia Locale di Reggio Calabria, diretta dal Comandante Zucco, e l’ASP, è stato scoperto e chiuso un negozio di frutta e verdura che operava in condizioni igieniche inaccettabili e in totale violazione delle norme vigenti.
L’attività ispettiva, scaturita da un’attenta analisi del territorio, ha portato alla luce una situazione di grave allarme sanitario.
All’interno del negozio, oltre alla mancanza dei requisiti minimi per l’esercizio dell’attività, sono state riscontrate gravi carenze igieniche, con sporcizia diffusa, presenza di insetti e parassiti e una gestione inadeguata degli alimenti.
Un deposito dell’orrore
La situazione è risultata ancora più grave nei locali deposito, dove sono stati rinvenuti numerosi quintali di merce conservati in condizioni igieniche precarie, tra sporcizia, ragnatele e liquami fognari. In questo ambiente malsano, sono stati scoperti due lavoratori, entrambi cittadini indiani, uno dei quali clandestino, che vivevano in condizioni di estrema precarietà alloggiati in stanzini improvvisati tra le cassette di frutta e verdura.
Sequestro della merce e sanzioni
Al termine dell’intervento, sono stati sequestrati circa 20 quintali di derrate alimentari, tra cui uova, salumi e formaggi, in gran parte privi di tracciabilità e infestati da parassiti. Il titolare dell’attività, anch’egli cittadino indiano, è stato sanzionato pesantemente e dovrà provvedere allo smaltimento della merce sequestrata. Inoltre, è stato segnalato alle autorità amministrative e all’Ispettorato del lavoro per i conseguenti provvedimenti.



