L’arcobaleno è un evento naturale che ha sempre avuto un potere magico sull’uomo, di stupore e meraviglia , creando una reazione quasi ipnotica in chi riesce a catturarlo con lo sguardo nei pochi attimi in cui si manifesta.
È il fenomeno atmosferico più affascinante con il suo tipico ventaglio di sette colori che incanta la vista e rasserena i cuori. Esso rappresenta l’unione tra cielo e terra , tra lo spirito e l’uomo ed esprime pace e serenità dopo una tempesta.
Si narra nella Gènesi che quest’arco mistico è un segno del patto tra Dio e l’uomo: Dio lo avrebbe fatto apparire in cielo dopo la sopravvivenza di Noè e della sua Arca al diluvio universale quale promessa che non avrebbe mai più inondato la Terra.
Il cielo oggi a Cosenza ha offerto questa resserenante visione , tra uno scroscio di pioggia e l’altro e temperature ormai invernali.
Questo clima piuttosto rigido predispone alle riunioni familiari nelle abitazioni tanto care ai calabresi che rimangono orgogliosamente legati ad antichi valori come il ritrovarsi per queste prossime feste natalizie.
Il Natale, più che qualsiasi altra festività o periodo dell’anno, cerca di ricomporre , anche per qualche giorno, tutti i “pezzi” di famiglia che per motivi lavorativi si sono allontanati dalla terra d’origine e dagli affetti più cari.
E lo scorgere dell’arcobaleno, che simboleggia la speranza, è un invito a godere delle bellezze che abbiamo intorno e a un pensiero fiducioso che ” Andrà tutto bene!”



