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Sindrome similinfluenzale, casi in aumento in Italia

Nonostante un leggero incremento nell’ultima settimana, la situazione influenzale in Italia rimane sotto controllo e ben al di sotto dei livelli registrati lo scorso anno. A rivelarlo è l’ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità.

Bambini più colpiti – I dati mostrano come i più colpiti da questa lieve ripresa siano i bambini sotto i 5 anni, con un’incidenza di oltre 28 casi ogni mille assistiti. Tuttavia, la situazione generale è decisamente più tranquilla rispetto al picco raggiunto nella stessa settimana del 2023.

Regioni più colpite – La Lombardia, la Liguria, le Marche, il Lazio, l’Abruzzo, la Campania e la Sardegna sono le regioni che registrano i numeri più alti di casi. Fortunatamente, la maggior parte del territorio nazionale, comprese alcune regioni del Nord, presenta un’incidenza inferiore alla soglia di allerta.

Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza

Virus in circolazione – L’analisi dei campioni ha evidenziato un aumento della circolazione dei virus influenzali, sebbene i livelli rimangano contenuti. Oltre all’influenza, sono stati rilevati anche virus respiratori sinciziali, SARS-CoV-2 e Rhinovirus.

Raccomandazioni – Gli esperti raccomandano di mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei confronti dei bambini piccoli e delle persone anziane o con patologie croniche. L’igiene delle mani, l’uso dei fazzoletti monouso e l’aerazione degli ambienti rimangono le misure preventive più efficaci. In caso di sintomi influenzali, è consigliabile consultare il proprio medico.

Conclusioni – Nonostante il lieve aumento dei casi, la situazione influenzale in Italia appare sotto controllo. La campagna vaccinale e le misure preventive messe in atto negli ultimi anni sembrano aver contribuito a ridurre l’impatto dell’influenza sulla popolazione.