Il nuovo Codice della Strada ha messo i freni ai monopattini elettrici, sia a quelli in sharing che a quelli privati.
L’obbligo del casco, la necessità di una targa e di un’assicurazione stanno scoraggiando gli italiani dall’utilizzare questo mezzo di trasporto sempre più popolare.
Un calo vertiginoso
I numeri parlano chiaro: nei primi mesi del 2025, i noleggi dei monopattini in sharing sono crollati del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend preoccupante che si riflette anche sulle vendite dei monopattini privati, in calo stimato tra il 30% e il 50%.
Le conseguenze
Questo brusco stop ha ripercussioni importanti sull’economia e sull’occupazione. Le aziende che offrono il servizio di sharing rischiano di perdere fino a 300 milioni di euro di fatturato nei prossimi anni, con un conseguente calo del gettito fiscale. Inoltre, sono a rischio circa 4.200 posti di lavoro, sia diretti che indiretti.
Perché questo calo?
Le ragioni di questo brusco stop sono molteplici:
- Incertezza: L’assenza di decreti attuativi che chiariscano le nuove regole ha generato molta confusione tra gli utenti.
- Costi aggiuntivi: L’obbligo del casco e dell’assicurazione aumenta i costi per gli utenti, sia privati che per chi noleggia il monopattino.
- Comodità: Per molti, il monopattino era un mezzo di trasporto comodo e veloce. Le nuove regole rischiano di scoraggiare l’utilizzo.
Il futuro dei monopattini
Il futuro dei monopattini elettrici in Italia è incerto. Da un lato, c’è chi sostiene che le nuove regole sono necessarie per garantire la sicurezza degli utenti. Dall’altro, c’è chi teme che possano mettere a rischio un settore in forte crescita e con un grande potenziale.



