HomeCostume & SocietàCosenza si stringe attorno al suo...

Cosenza si stringe attorno al suo Leone: flash mob di protesta contro lo spostamento della statua di Giacomo Mancini

Una mattinata all’insegna della protesta e dell’attaccamento alle proprie radici. Centinaia di cittadini cosentini, e non solo, si sono riuniti questa mattina in un caloroso flash mob per difendere la statua dedicata a Giacomo Mancini, il “Leone socialista”.

La decisione dell’amministrazione comunale di spostare il monumento ha innescato una reazione a catena, unendo le voci di chi considera quella statua un simbolo incancellabile della storia della città.

Con striscioni, cartelli e un mare di garofani rossi, i partecipanti hanno espresso il loro profondo disaccordo. “La storia non si sfratta” è stato il grido unanime che ha risuonato in Corso Mazzini, luogo dell’omaggio al Leone. La Fondazione Giacomo Mancini, promotrice dell’iniziativa, ha sottolineato con forza come lo spostamento della statua sia un’offesa alla memoria di Mancini e alla comunità tutta.

“La statua non si sposta e la storia non si sfratta”, si legge nella nota ufficiale della Fondazione, a ribadire l’indissolubile legame tra la figura del leader socialista e la città di Cosenza. La decisione dell’amministrazione di concedere solo dieci giorni per individuare una nuova collocazione è stata definita inaccettabile, un tentativo di cancellare un pezzo fondamentale del patrimonio storico e identitario della città.

La partecipazione massiccia al flash mob dimostra come la statua di Giacomo Mancini sia molto più di una semplice opera d’arte. È un simbolo di valori, di ideali, di una storia che ha plasmato Cosenza. E proprio per questo motivo, la comunità si stringe attorno al suo Leone, pronta a difenderlo con determinazione.