L’inizio dell’anno 2025 si è rivelato difficile per il Banco Alimentare di Cosenza, che è stato costretto a sospendere il servizio nella provincia a causa della vendita all’asta dei locali dell’ex Comac. Il nuovo proprietario ha richiesto il rilascio immediato degli spazi, creando una situazione complicata per l’organizzazione che opera in tutta la Calabria. Gianni Romeo, direttore del Banco Alimentare, ha spiegato con amarezza che spostare l’intera struttura non è un’operazione semplice.
La complessità del trasloco
Traslocare una realtà come il Banco Alimentare, che aveva la sua sede direzionale a Montalto, richiede un notevole sforzo logistico. Si tratta di spostare tonnellate di derrate alimentari, celle frigorifere, impianti, mobili e archivi. Romeo ha sottolineato che questo processo richiede tempo e organizzazione. La decisione di lasciare i locali è stata inevitabile, ma comporta una temporanea sospensione delle attività a Cosenza.
L’impatto sui beneficiari
La sospensione del servizio a Cosenza ha avuto un impatto significativo sulle numerose strutture caritative che dipendono dal Banco Alimentare per fornire cibo a chi ne ha bisogno. Romeo ha rassicurato che i generi alimentari non andranno persi, e che molti prodotti in scadenza saranno distribuiti nelle altre province della Calabria. Nonostante le difficoltà, l’organizzazione continua a operare nel resto della regione.
Ricerca di una nuova sede
La ricerca di una nuova sede è già iniziata, e sembra che la nuova destinazione sarà a Rende, nella zona industriale. Tuttavia, il trasferimento comporterà un aumento dei costi. Il Banco Alimentare ha lanciato un appello alle istituzioni e agli imprenditori per ottenere supporto durante questo periodo di transizione. Gianni Romeo ha sottolineato che il servizio fornito dal Banco è fondamentale per molte famiglie in difficoltà in tutta la Calabria.
Solidarietà e appelli
La situazione ha suscitato preoccupazione tra molte associazioni, che hanno espresso solidarietà al Banco Alimentare. La Confederazione dei Centri di Servizio per il Volontariato della Calabria ha sottolineato l’importanza di trovare una soluzione rapida per garantire la continuità del servizio. Le istituzioni sono state invitate a intervenire per supportare il Banco Alimentare in questo momento critico.



