La recente dichiarazione di Romano Prodi, ex premier, durante la trasmissione “Di Bella sul 28” su Tv2000, ha scatenato un acceso dibattito politico. Prodi ha affermato che i centri di accoglienza per migranti realizzati in Albania avrebbero potuto essere costruiti anche in Calabria, suscitando una veemente reazione da parte del centrodestra.
La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha criticato duramente Prodi, accusandolo di ipocrisia e chiedendo scuse immediate alla Calabria e ai calabresi. Minasi ha sottolineato che le parole di Prodi rivelano il vero concetto di accoglienza della sinistra e ha accusato la sinistra di sfruttare l’immigrazione irregolare come fonte di reddito.
Anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, ha reagito con fermezza, definendo le dichiarazioni di Prodi come un segno di pregiudizio antimeridionale e chiedendo scuse immediate. Mancuso ha criticato Prodi per non aver realizzato nulla di concreto durante i suoi incarichi passati.
Il consigliere leghista di Catanzaro, Eugenio Riccio, ha evidenziato come il governo di Prodi abbia considerato la Calabria solo come luogo di “esilio” per i migranti, senza pensare a interventi di sviluppo infrastrutturale ed economico.
L’ufficio stampa di Fratelli d’Italia ha espresso una dura presa di posizione, con l’onorevole Luca Sbardella che ha criticato Prodi per la sua incapacità di comprendere i fatti e per il suo presunto razzismo verso la Calabria. Sbardella ha ribadito l’impegno del governo Meloni e di Fratelli d’Italia nel contenimento dell’immigrazione clandestina.
In sintesi, le dichiarazioni di Romano Prodi hanno sollevato un’ondata di polemiche nel centrodestra, con richieste di scuse e critiche alla gestione dell’immigrazione da parte della sinistra.



