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Cosenza: ancora uno sfratto per la statua di Giacomo Mancini

Sembra che l’amministrazione comunale di Cosenza abbia una vera e propria ossessione per la statua di Giacomo Mancini, situata di fronte al palazzo comunale. La fondazione Giacomo Mancini ha espresso la propria indignazione tramite una nota stampa, dopo che è stato emesso il terzo sfratto per la statua.

La dichiarazione della Fondazione Giacomo Mancini

“Questa volta il sindaco Caruso non ha inviato nemmeno la solita pec. Siamo stati informati da siti e giornali di una nuova delibera di giunta,” afferma Giacomo Mancini, vice presidente della fondazione. “Vi direte: finalmente Caruso riunisce la giunta per adottare provvedimenti utili per la nostra comunità? Con tutti i problemi che ha Cosenza sarebbe anche ora di darsi da fare. Ma niente di tutto ciò. Caruso ha convocato la giunta solo per sfrattare la statua del Leone dal municipio. È ossessionato. Gli dà fastidio vederla lì.”

“Non sopporta che i cosentini possano ricordare il sindaco più amato,” continua Mancini. “Nega alla fondazione i filmati del decennio in cui ha guidato la città e gli provoca fastidio vedere chi passa dall’isola pedonale salutare il Leone e farsi un selfie con lui. Invece di pensare ai problemi dei cittadini, Caruso si concentra solo sullo sfratto della statua.”

Nella nuova delibera, Caruso afferma due cose: “è cessato l’interesse pubblico” a che la statua stia davanti al municipio, ma non spiega il perché. Inoltre, stipula un’assicurazione per proteggere la statua durante le operazioni di sfratto, una spesa che sarà coperta dai cosentini, non da lui.

“La delibera è stata adottata a pochi giorni dall’avvio del procedimento in tribunale attivato dalla Fondazione. Abbiamo agito perché Cosenza non è Gomorra e tutti devono rispettare le leggi e i contratti. Nel contratto si dice che la statua non può essere spostata senza il consenso della Fondazione. Invece di aspettare l’esito del giudizio, Caruso intima per la terza volta lo sfratto del Leone. È una vergogna,” conclude Giacomo Mancini.

Per concludere, Mancini invita i cittadini a rimanere vigili: “Se vedete qualcuno armeggiare intorno alla statua, chiamateci. Difendiamo il Leone insieme.”