La morte del professor Giovanni Scambia ha lasciato un profondo segno nella comunità scientifica e tra le sue pazienti. Numerosi i riconoscimenti e gli attestati di stima giunti dopo la notizia del suo decesso: dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca (“La sanità italiana perde un luminare”), al presidente dell’Iss Rocco Bellantone (“Tante vite salvate con la passione di chi della medicina fa molto di più che un mestiere, senza scindere mai sapienza e umanità”), dal ministro della Difesa Guido Crosetto (“Uomo straordinario, una persona con un’umanità unica”) al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato (“Esempio di eccellenza e impegno”).
Un gigante della ginecologia oncologica
Il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) Franco Perrone ha definito Scambia un “gigante della Ginecologia oncologica”. Ricorda l’ultima telefonata avuta con lui, durante la quale, nonostante la diagnosi di neoplasia, Scambia continuava a operare con dedizione.
Il ricordo del policlinico Gemelli
Il Policlinico Gemelli lo ricorda come un “grande medico, un bravissimo docente, uno scienziato di classe mondiale, un amico attento con cui confrontarsi ogni giorno”. Ha formato generazioni di ginecologi e creato uno dei centri di eccellenza nella ginecologia, portandolo al quarto posto nel mondo nel ranking 2025 dei World’s Best Specialized Hospital. Innovatore nella ricerca, autore di oltre 1100 pubblicazioni, Scambia è stato anche associato alla vicenda della principessa Kate Middleton.
Il ricordo delle pazienti
Le sue pazienti, come Sara, una delle più giovani, lo ricordano con affetto. “Mi ha sempre tranquillizzata, rassicurata. Ha operato anche mia madre ed io sapevo che era un grande chirurgo. Non mi ha mai trasmesso alcuna ansia e questo per me è stato importantissimo. Oggi sono davvero triste,” racconta Sara.
Un impegno continuo
Scambia era pronto a partecipare nuovamente all’evento di raccolta fondi ‘Note di luce, quando la musica illumina’, da lui ideato per supportare le attività cliniche e di ricerca della Ginecologia Oncologica del Gemelli. “Quando ho iniziato il mio percorso per diventare ginecologo oncologo non avrei mai pensato di poter dire a una donna in età fertile con un tumore che dopo la guarigione avrebbe potuto avere un bambino,” diceva nel docufilm ‘Le radici del domani’.
Un esempio da seguire
Il Direttivo e la Commissione del Premio Carlino d’Argento ricordano Scambia come un’eccellenza che ha valorizzato il nome di Catanzaro. “Tutta la comunità scientifica, ma anche le tante pazienti con cui Scambia ha incrociato la sua strada, ricordano oggi una personalità che ha lasciato una grande eredità che Catanzaro, anche attraverso il Premio Carlino d’Argento, è chiamata a salvaguardare e trasmettere alle nuove generazioni.”



