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Femminicidio: nuova legge introduce l’ergastolo e pene più severe per la violenza sulle donne

In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che introduce il reato di femminicidio, punibile con l’ergastolo, e prevede pene più severe per altri reati di violenza contro le donne.

Cosa cambia con la nuova legge:

  • Femminicidio reato autonomo: l’uccisione di una donna per motivi di genere diventa un reato specifico, punibile con l’ergastolo.
  • Aumento delle pene: previste pene più severe per maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, revenge porn e mutilazioni genitali femminili.
  • Maggiore tutela per le vittime: i pubblici ministeri dovranno ascoltare direttamente le vittime, senza delegare l’audizione alla polizia giudiziaria.
  • Formazione obbligatoria per i magistrati: i magistrati dovranno seguire corsi specifici sulla violenza di genere.
  • Limitazione dei benefici penitenziari: chi commette reati di violenza contro le donne avrà più difficoltà ad accedere a benefici come la libertà condizionale.
  • Informazione alle vittime: le vittime saranno informate anche dell’uscita dal carcere del condannato.

L’obiettivo della legge:

La nuova legge mira a contrastare la violenza contro le donne, un fenomeno che in Italia conta ancora troppe vittime. L’introduzione del reato di femminicidio e l’inasprimento delle pene vogliono essere un segnale forte per punire i colpevoli e proteggere le donne.

Le parole delle istituzioni:

  • La premier Giorgia Meloni ha definito la legge «un altro passo in avanti» nella lotta alla violenza sulle donne.
  • La ministra alle Pari Opportunità Eugenia Roccella ha parlato di «novità dirompente» sul piano giuridico e culturale.
  • Il ministro alla Giustizia Carlo Nordio ha parlato di un risultato epocale.

Un cambiamento culturale:

Oltre alle misure legislative, la nuova legge punta a promuovere un cambiamento culturale, per educare al rispetto e prevenire la violenza di genere.