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Torna la protesta dei trattori, il 19 marzo a Roma per ribadire la richiesta di stato di crisi al Governo

Il 19 marzo a Roma si terrà un incontro organizzato dal Consiglio Unitario della Mobilitazione degli agricoltori e pescatori italiani contro la crisi.

Il Movimento dei Trattori, che da settimane porta avanti una battaglia contro la crisi delle piccole e medie imprese agricole, artigianali e della pesca, si riunirà con i sindaci e i sindacati per chiedere misure straordinarie al Governo e alle Regioni.

L’incontro avrà luogo dalle 11 alle 14 presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio 131, per poi proseguire nel pomeriggio in sessione organizzativa interna che definirà l’agenda per i prossimi mesi.

Bilancio e proposte

Il meeting si articolerà in due momenti. La prima parte sarà dedicata al bilancio delle mobilitazioni dal 28 gennaio 2025 ad oggi, periodo durante il quale il Movimento ha organizzato decine di presidimanifestazioni e incontri con i prefetti e le regioni. Più di un centinaio di delibere di Giunte Comunali e Provinciali hanno già espresso il sostegno al percorso avviato dal Movimento.

Lo slogan che guida questa mobilitazione è chiaro: “Un Paese senza agricoltori, allevatori e pescatori non è libero e non ha futuro”. Durante l’incontro, verranno discusse le cause della crisi delle piccole e medie aziende agroalimentari, con particolare attenzione al settore delle pesche e della trasformazione del cibo. Il Movimento chiede l’adozione di misure straordinarie che vadano oltre la propaganda sul Made in Italy, puntando allo stato di crisi per garantire il futuro dell’intero settore produttivo.

La richiesta di misure straordinarie

Il Movimento dei Trattori si oppone alla retorica del Made in Italy e dell’agroalimentare commerciale, accusando il Governo di non sostenere adeguatamente le piccole imprese che stanno affrontando una crisi senza precedenti. Mentre i brand del Made in Italy prosperano grazie alle materie prime importate, le piccole e medie aziende si trovano ad affrontare un processo di impoverimento che coinvolge anche i trasformatori artigianali e i commercianti al dettaglio, con pesanti ripercussioni sui territori rurali.

“Chiediamo con forza alle istituzioni un confronto reale sullo stato di crisi delle imprese”, sottolineano i rappresentanti del Consiglio Unitario. Il 19 marzo sarà l’occasione per dare impulso a una nuova fase di azione nei territori, chiedendo alle Regioni di certificare le diverse crisi locali e di avviare un dialogo concreto per difendere chi lavora nella terra e nel mare.

Un movimento popolare

Una parte fondamentale dell’incontro del 19 marzo sarà dedicata alla costruzione di un movimento popolare che coinvolga direttamente le comunità rurali e quelle urbane del cibo, con il supporto dei Sindaci. Essendo a stretto contatto con la sofferenza delle piccole e medie imprese, i sindaci rappresentano un interlocutore privilegiato per dare voce alle istanze delle comunità e sollecitare un’azione immediata da parte della politica.

Le forze politiche

Il Consiglio Unitario ha annunciato che a partire dal 17 marzo 2025 inizierà un ciclo di incontri con i partiti e le forze politiche. Diverse forze politiche hanno già risposto positivamente, tra cui il Movimento 5 Stelle e la Lega. Il primo incontro si terrà lunedì 17 marzo, con i Cinque Stelle, seguito da un incontro con la Lega nei giorni successivi.