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Rende 2025, Enrico Monaco: “Basta tatticismi, è il momento dell’unità e della concretezza”

Venerdì sera si è tenuta un’importante assemblea aperta, con la partecipazione di cittadini, associazioni e forze politiche locali.

“Un incontro che ha segnato un punto di svolta per il futuro della nostra città, con l’obiettivo di rompere definitivamente con vecchi metodi politici basati su strategie e tatticismi”, scrive Enrico Monaco ex consigliere comunale rendese.

“Dalla discussione è emersa una proposta chiara: la candidatura di Pierpaolo Iantorno, frutto del lavoro di un gruppo di ex amministratori che, nel corso degli anni, hanno mantenuto un dialogo costante con le diverse realtà politiche e associative del territorio”, spiega. “L’idea alla base di questa candidatura è semplice e potente: unire le forze sane di Rende, con un progetto concreto e condiviso, che metta al centro l’amore per la città e un vero ricambio generazionale. Ricambio che non significa escludere l’esperienza di chi ha fatto la storia politica rendese, ma piuttosto creare un equilibrio tra chi ha governato con competenza e chi vuole portare nuove energie e idee per il futuro.

Tutti, in questi anni, si sono riempiti la bocca con parole come “unità” e “rinnovamento”, ma poi nei fatti molti hanno fatto il contrario, scegliendo tatticismi e giochi di potere.

Abbiamo assistito a comportamenti ambigui da parte di alcuni ex amministratori, che a parole dicevano di amare Rende, ma nei fatti hanno contribuito al suo commissariamento per mafia e hanno favorito l’ipotesi della fusione con Cosenza e Castrolibero. Su questo tema, i cittadini hanno già espresso chiaramente la loro volontà attraverso il referendum, bocciando nettamente l’unione.

La loro scelta va rispettata, senza più tentativi di imporre fusioni decise dall’alto, che non tengono conto della storia e dell’autonomia della nostra città”, ha aggiunto.

“Personalmente, ho sempre preferito lavorare con discrezione, senza cercare di stare al centro dell’attenzione. Per carattere, non amo apparire o fare proclami: ho sempre creduto che la politica si faccia con i fatti, non con le parole.

Mi sono battuto per il decoro urbano, per lo sport, per i diritti dei cittadini delle zone PAU, contro le ingiustizie urbanistiche che hanno mortificato tante famiglie e tanti altri temi che interessano la nostra città.

Ho sempre lavorato per mantenere uniti i gruppi politici locali, cercando di far comprendere che solo facendo squadra possiamo rilanciare la nostra città. I cittadini sono stanchi delle solite chiacchiere, vogliono fatti concreti. Basta con le promesse irrealizzabili, fatte da chi non vive il territorio e non conosce i problemi reali della gente. La politica deve tornare ad ascoltare i cittadini, non a chiudersi in dibattiti sterili. Se oggi siamo ancora fermi sulla scelta del candidato è perché troppi cercano di intestarsi la decisione, trovando scuse pur di imporre il proprio nome, senza avere il coraggio di confrontarsi realmente. Io, invece, ci metto la faccia, come ho sempre fatto. Nell’ultima tornata elettorale sono stato tra i più votati, con 430 preferenze, segno di un rapporto solido con la città e con chi crede in una politica basata sulla concretezza”.

Per questo, Monaco lancia un appello chiaro: “le forze politiche e i gruppi locali si siedano finalmente a un tavolo, senza tattiche, senza giochi di potere. Mettiamo le carte scoperte e scegliamo insieme un candidato che incarni veramente i valori di rendesità e rinnovamento. È finito il tempo delle strategie.  Ora servono coraggio e serietà per costruire insieme il futuro di Rende”.