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Giovane donna di Catanzaro trovata senza vita: la famiglia presenta una denuncia. Avviata un’indagine

Una giovane donna calabrese, Anna Siniscalchi, originaria di Catanzaro, è stata trovata senza vita lo scorso 2 ottobre nell’abitazione del fidanzato in provincia di Torino, a Sant’Ambrogio di Avigliana.

Il caso, inizialmente trattato come un decesso per cause naturali, si è arricchito nelle ultime settimane di nuovi elementi portati alla luce dalla famiglia della ragazza.

I dubbi della famiglia

Attraverso una formale denuncia-querela depositata in Procura a Catanzaro, i familiari – il padre Umberto e la sorella Silvia – hanno chiesto che si faccia chiarezza sulla dinamica e sulle circostanze della morte di Anna. L’atto legale, redatto con l’assistenza degli avvocati Antonello Talerico e Valentino Putignano, contiene una dettagliata ricostruzione di quanto sarebbe accaduto quella notte.

Secondo quanto riferito dai familiari, la ragazza si trovava a casa del fidanzato quando è stata rinvenuta priva di sensi. Il primo messaggio ricevuto dalla sorella – tramite Whatsapp alle 16:29 – recitava: “Stamattina Anna non si è svegliata”. Da quel momento si sarebbero attivate le comunicazioni con i sanitari del 118, ma – sempre secondo quanto riportato – la stima del decesso risalirebbe a molte ore prima.

Le presunte anomalie

Tra gli aspetti segnalati nella denuncia figurano: la tempistica della chiamata ai soccorsi, avvenuta secondo i familiari molte ore dopo il decesso; un accesso al cellulare della ragazza avvenuto nel pomeriggio, con modalità ritenute anomale; l’assenza di comunicazioni telefoniche dirette verso i familiari nelle ore immediatamente successive ai fatti; la mancata restituzione immediata di effetti personali, come abiti e oggetti, ai familiari, intervenuti da Catanzaro.

Viene inoltre segnalato che la ragazza avrebbe parlato fino alle 5:50 del mattino con un amico, non riferendo alcun malessere. Una circostanza che, se confermata, renderebbe incoerenti alcune dichiarazioni ricevute dai parenti sul luogo del decesso.

Indagini in corso

Alla luce degli elementi presentati, la Procura ha avviato un’indagine per far luce sull’accaduto. Al momento non risultano persone indagate, né sono state formulate ipotesi di reato ufficiali da parte dell’autorità giudiziaria. Tuttavia, i familiari hanno chiesto che venga disposto un esame autoptico per stabilire con certezza le cause della morte, ritenute “inspiegabili” data la giovane età e l’assenza, secondo quanto dichiarato, di patologie gravi documentate.