Viaggiare in Mongolia non è come organizzare una classica vacanza in Europa o in una capitale asiatica. La vastità del territorio, la bassa densità abitativa, l’infrastruttura turistica ancora in via di sviluppo e la necessità di una logistica più articolata rendono questo viaggio un’esperienza straordinaria ma anche da pianificare con attenzione.
Il primo elemento da considerare è il volo internazionale. Non esistono collegamenti diretti tra l’Italia e la Mongolia, quindi è necessario prevedere almeno uno scalo (spesso in Turchia, Corea del Sud o in Cina). I prezzi oscillano a seconda del periodo dell’anno e del momento della prenotazione, ma nel 2025 è ragionevole prevedere un costo compreso tra i 700 e i 1.100 euro per un volo andata e ritorno su Ulan Bator, la capitale.
Una volta arrivati, la tipologia di viaggio incide moltissimo sul budget. Un viaggio in Mongolia difficilmente si può gestire in piena autonomia, se non per tratte urbane molto brevi. Le distanze sono enormi, molte strade non asfaltate, e nelle zone più remote mancano indicazioni e copertura telefonica. Questo spiega perché la maggior parte dei viaggiatori si affidi a tour guidati come i viaggi organizzati in Mongolia di StoGranTour, che includono trasporto, pernottamenti, pasti e attività.
Il costo medio di un viaggio organizzato di due settimane, comprensivo di guida locale, veicolo 4×4, carburante, ingressi ai parchi naturali, soggiorno in campi tendati o ger tradizionali e alcuni pasti, può variare tra i 2.200 e i 3.000 euro a persona. Il prezzo tende a diminuire nei gruppi più numerosi, mentre sale nel caso di tour privati su misura. A ciò va aggiunto il volo internazionale, come già indicato, e le spese personali.
L’alloggio rappresenta una voce piuttosto flessibile del budget. Chi si muove con un itinerario personalizzato può scegliere tra guesthouse urbane economiche (circa 20-30 euro a notte), hotel di media categoria a Ulan Bator (tra i 50 e i 90 euro) o esperienze più caratteristiche come le ger camp, che offrono sistemazioni tradizionali in ambienti remoti a costi compresi tra i 40 e i 70 euro a notte, spesso con pasti inclusi.
Anche i pasti sono relativamente economici. In città si può mangiare in un ristorante locale spendendo tra i 5 e i 10 euro, mentre nei villaggi e nelle zone rurali la cucina è spesso inclusa nell’accoglienza. Nei viaggi organizzati, i pasti sono generalmente compresi, preparati da cuochi al seguito o all’interno dei campi. Chi ha esigenze alimentari specifiche dovrebbe però portare con sé alcuni prodotti, perché la varietà, soprattutto per vegetariani o vegani, è ancora limitata fuori dai contesti urbani.
Altri costi da mettere in conto sono quelli legati all’assicurazione sanitaria (fortemente consigliata), che può aggirarsi sui 50-100 euro per due settimane, e al visto. Anche se dal 2023 è stato reintrodotto il regime di esenzione per i cittadini italiani per soggiorni turistici inferiori a 30 giorni, è sempre bene verificare aggiornamenti normativi prima della partenza.
Per chi desidera vivere esperienze specifiche – come il volo in mongolfiera, la partecipazione a un festival tradizionale o l’escursione a cavallo di più giorni – vanno previsti costi aggiuntivi, generalmente compresi tra i 30 e i 150 euro in base all’attività. Anche gli eventuali souvenir artigianali, come i tessuti, le ceramiche o gli oggetti in feltro, vanno valutati nel budget se si desidera riportare con sé qualcosa di rappresentativo.
La stagione scelta per il viaggio può influenzare il costo complessivo. I mesi da giugno a settembre sono considerati alta stagione, con una leggera crescita dei prezzi legata alla domanda. Al contrario, l’autunno e l’inizio della primavera possono offrire condizioni più economiche, a fronte però di temperature più rigide e minore operatività di alcune strutture. L’inverno è invece riservato a viaggiatori molto preparati e consapevoli delle difficoltà logistiche e climatiche.
Un ultimo aspetto da considerare riguarda la gestione del denaro sul posto. In Mongolia è preferibile portare con sé contanti in valuta locale (tugrik), da cambiare nelle banche o presso cambi autorizzati a Ulan Bator. Le carte di credito sono accettate quasi esclusivamente in hotel e ristoranti di fascia medio-alta nella capitale, mentre nelle zone rurali sono inutilizzabili. È quindi consigliato prevedere una buona riserva di contante per le spese quotidiane.
In sintesi, il costo di un viaggio in Mongolia dipende da molte variabili: durata, itinerario, tipo di servizi scelti e periodo dell’anno. Con un’organizzazione oculata, e affidandosi a operatori esperti, è possibile vivere un’esperienza autentica e ben strutturata, con un budget che, seppur superiore a quello di destinazioni più convenzionali, offre un altissimo valore in termini di ricchezza culturale, contatto umano e bellezza naturale. Un investimento in tempo e risorse che, per chi sceglie la Mongolia, si trasforma quasi sempre in un ricordo indelebile.



