HomeCronacaCosenza, 90enne vince contro Poste Italiane:...

Cosenza, 90enne vince contro Poste Italiane: sbloccati buoni fruttiferi dopo una battaglia legale

Una donna di novant’anni residente a Cosenza ha dimostrato grande determinazione nel far valere i propri diritti, vincendo una disputa legale contro Poste Italiane. La vicenda si è conclusa con lo sblocco di buoni fruttiferi postali per un valore superiore ai 50.000 euro.

I buoni erano intestati sia all’anziana signora che alla figlia, purtroppo scomparsa di recente. Dopo questo triste evento, la donna, supportata dall’avvocato Giovandomenico Gemelli, aveva richiesto a Poste Italiane di poter ritirare le somme relative ai buoni.

Tuttavia, l’ente si era opposto, bloccando i fondi e spiegando che mancavano ancora dei documenti relativi alla pratica di successione (l’insieme delle procedure che regolano il passaggio dei beni da una persona defunta ai suoi eredi).

Senza perdersi d’animo, la signora ha deciso di rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) di Bari, un organismo indipendente che aiuta a risolvere le discussioni tra clienti e banche o Poste senza dover andare subito in tribunale.

L’ABF ha dato ragione alla donna, confermando un principio importante: anche un solo erede può chiedere la liquidazione dell’intera somma ereditata, senza dover aspettare che tutti gli altri eredi agiscano insieme. Secondo l’Arbitro, una volta completate le pratiche di successione e in assenza di regole specifiche che lo vietino, Poste Italiane non aveva motivi validi per trattenere il denaro.

Alla fine, Poste Italiane ha accettato la decisione dell’ABF e ha proceduto a liquidare i buoni, riconoscendo il diritto dell’anziana signora. Questa storia, oltre a rappresentare una vittoria personale per la donna, stabilisce un precedente significativo a tutela dei risparmiatori e dei loro diritti in situazioni simili.