L’aria di festa è palpabile a Rende, dove i sostenitori di Sandro Principe stanno già celebrando quello che si preannuncia come un vero e proprio plebiscito. Sebbene le operazioni di scrutinio non siano ancora giunte al termine, il dato è ormai matematicamente inequivocabile: Sandro Principe è il nuovo Sindaco di Rende. Il suo distacco dagli avversari si è manifestato con chiarezza fin dai primissimi minuti dello spoglio, delineando un trionfo netto e inappellabile.
Il portabandiera della Federazione Riformista, supportato da IdM e da un’ampia coalizione di liste civiche, ha distanziato in modo perentorio i suoi contendenti: Giovanni Bilotti (candidato sostenuto dal Partito Democratico), Marco Ghionna (espressione del centrodestra), Rossella Gallo (in campo con M5S, AVS e Rifondazione Comunista) e Luciano Bonanno (con una lista civica).
Quella di Principe è una vittoria schiacciante, un ritorno in grande stile che lo riporta al centro della scena politica rendese dopo anni di assenza. Lo fa in solitaria, lasciando gli avversari a oltre trenta punti di distanza, un margine che trasforma questa elezione in un vero e proprio plebiscito popolare.
La tornata elettorale di Rende era tra le più attese e significative di questa sessione amministrativa. Il comune, infatti, è tornato alle urne dopo un biennio di commissariamento straordinario, imposto a seguito di infiltrazioni mafiose. In questo contesto, la scelta così netta della cittadinanza di affidare nuovamente il timone a Sandro Principe assume un valore ancora più profondo, rappresentando una chiara volontà di stabilità, esperienza e una forte reazione democratica.
Con Sandro Principe nuovamente alla guida, Rende si prepara a voltare pagina, proiettandosi verso un futuro di ricostruzione e sviluppo, forte di un mandato popolare inequivocabile.



