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Colpo al clan Arena: sequestrati beni per 2,7 milioni di euro a Isola di Capo Rizzuto

Una vasta operazione antimafia ha portato al sequestro di beni per circa 2,7 milioni di euro, riconducibili a un soggetto ritenuto vicino alla cosca “Arena” di Isola di Capo Rizzuto, nel Crotonese.

L’intervento è stato condotto dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e dalla Guardia di Finanza di Catanzaro, su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo calabrese. Il sequestro, disposto dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, ha riguardato 13 immobili, un terreno e una ditta individuale, tutti beni risultati incompatibili con le fonti di reddito ufficialmente dichiarate dal destinatario.

Le indagini patrimoniali, svolte dal G.I.C.O. e dagli esperti del Servizio Centrale, hanno evidenziato l’origine illecita del patrimonio accumulato. L’uomo, già coinvolto nel maxiprocesso “Jonny” sulla cosca Arena, risulta condannato in via d’appello per associazione mafiosa.

Le inchieste avevano già rivelato il ruolo centrale del clan nel controllo del gioco d’azzardo e delle scommesse online, nonché in operazioni fraudolente legate alla gestione del Centro di Accoglienza “Sant’Anna”, dove — in accordo con altre famiglie mafiose — era stata raggiunta una “pax mafiosa” per spartirsi fondi pubblici attraverso appalti fittizi.

Il sequestro, disposto ai sensi dell’articolo 20 del Decreto Legislativo 159/2011, rappresenta un ulteriore sviluppo nella strategia di aggressione ai patrimoni illeciti della ‘ndrangheta.

In precedenza, analoghi provvedimenti legati alla stessa inchiesta avevano già portato al sequestro di beni per oltre 2 milioni di euro. Il procedimento è ancora in corso: la confisca definitiva sarà valutata nei prossimi mesi dal Tribunale di Catanzaro.