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Taurianova: capitale dell’arte effimera e dei fiori, un successo senza tempo

Dal 6 all’8 giugno, Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, ha trasformato le sue strade in un tripudio di colori, confermando ancora una volta il suo titolo di “Capitale calabrese dell’arte effimera”.

La settima edizione della sua splendida Infiorata ha incantato residenti e visitatori, consolidando la sua unicità e la sua ambizione a diventare Patrimonio immateriale UNESCO.

L’evento, promosso dalla Pro Loco di Taurianova nel Cuore, ha visto Corso XXIV Maggio, la via principale della città, adornato da magnifici mosaici floreali. Questa rassegna fa parte della rete internazionale Cidae, l’organizzazione che coordina le iniziative legate all’arte effimera, come appunto le infiorate, a riprova del prestigio raggiunto dalla manifestazione.

Quest’anno, l’Infiorata ha brillato anche grazie alla partecipazione straordinaria dei maestri infioratori di Malta, che, insieme ad altri artisti, hanno realizzato ben 19 opere mozzafiato. Il tema centrale dell’edizione 2025, “Amicizia, un valore senza tempo”, ha ispirato creazioni di grande impatto. Particolarmente toccante è stato il quadro floreale che ritraeva i giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia, un omaggio potente e significativo.

L’Infiorata di Taurianova è nata nel 2016 da un proficuo gemellaggio tra la Pro Loco Taurianova nel Cuore e la Pro Loco di Noto, città anch’essa rinomata per le sue storiche infiorate. Nel corso degli anni, esperti provenienti da altre località celebri per questa forma d’arte, come Genzano e Gerano (nel Lazio), hanno contribuito a impreziosire il tappeto floreale taurianovese.

Il successo dell’edizione 2025 sottolinea il forte impegno dell’amministrazione e della popolazione di Taurianova nella promozione e valorizzazione dell’arte e della cultura. Un impegno che si è manifestato anche nel 2024, quando Taurianova è stata insignita del prestigioso titolo di “Capitale italiana del libro”. Perché, come saggiamente si afferma, “senza arte e cultura, non c’è e non ci sarà mai un futuro, per nessuna città al mondo.”